Mobilità sanitaria attiva, Molise al primo posto in Italia: i dati della Fondazione Gimbe | isNews
Il ruolo del privato convenzionato nella graduatoria contenuta in un report sulla capacità attrattiva delle strutture, per ricoveri e specialistica ambulatoriale
CAMPOBASSO. Il Molise prima regione italiana per mobilità sanitaria attiva: è quanto emerge da un report della Fondazione Gimbe presentato oggi.
Nel 2023, con il 90,2%, la regione si colloca al primo posto in Italia, relativamente al valore percentuale della mobilità sanitaria attiva erogata dalle strutture private accreditate per ricoveri e specialistica ambulatoriale. Subito dopo c’è la Lombardia con il 71,1%, poi Puglia, 68,9% e Lazio, 63,8%. Per altre regioni, Valle d’Aosta, Umbria, Liguria, Provincia autonoma di Bolzano e Basilicata, la capacità attrattiva del privato resta invece inferiore al 20%.
La crescita della mobilità sanitaria in Italia sta favorendo soprattutto le strutture sanitarie private. Per ogni euro speso per ripagare le prestazioni specialistiche erogate fuori Regione, oltre la metà viene incassata dalla sanità privata convenzionata, a cui, nel 2023, sono andati 1.966 milioni rispetto ai 1.643 milioni delle strutture pubbliche.
“La quota di mobilità che confluisce verso il privato convenzionato – sottolinea il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – non è omogenea in tutte le regioni, perché dipende dall’offerta e dalle capacità attrattive di strutture private d’eccellenza”.
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