Calabria

Attacco all’Iran, la testimonianza del ginecologo di Polistena: “Dalla finestra ho visto i droni”

«Al momento delle prime esplosioni stavo lavorando e non ho percepito l’entità di quello che stava accadendo durante il primo attacco iraniano». Ci ha riferito così il medico ginecologo Giuseppe Lupica, di Polistena, per motivi di lavoro a Dubai.
«Soltanto dopo aver finito di lavorare, da una finestra ho visto arrivare i droni e mi sono reso conto della gravità della situazione. Per prima cosa ho cercato di mantenere la calma e di capire cosa dovevo fare».
Anche Lupica, come molti italiani e non solo, è rimasto incredulo nei primi minuti dei bombardamenti. «Dopo l’iniziale momento di preoccupazione, la situazione sembrava stesse migliorando, mentre in serata, poco dopo la mezzanotte, le autorità governative ci hanno inviato messaggi alert sui telefoni, invitandoci a rimanere lontano dalle finestre. A questo punto, anche in previsione di un peggioramento, ho deciso di trasferirmi in un altro emirato, da alcuni amici che mi avevano detto che da loro la situazione era più serena».
«Il viaggio da Dubai per arrivare alla loro abitazione continua il dottor Lupica – non è stato facile, ma mi sono fatto coraggio e di notte l’ho affrontato assieme ad altre persone. Credo che le informazioni che arrivano in Italia non siano esattamente corrispondenti a quello che noi stiamo vedendo: vengono mostrate immagini di esplosioni, palazzi in fumo. Ma la realtà adesso è molto tranquilla». Il dottore Lupica è già rientrato a Dubai.


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