Marche

«Io sono allergico». Il Comune di Ancona cambia in corsa la ditta

ANCONA Se non fosse scritto nero su bianco in una determina, pubblicata oltretutto sul sito istituzionale del Comune, quasi si farebbe fatica a crederci. Potrebbe sembrare quasi una barzelletta, ma tra i pochi pregi della burocrazia c’è quello di non amare le boutade. Salta l’appalto conferito da Palazzo del Popolo per la raccolta e la distruzione dei nidi delle processionarie nei parchi pubblici di Ancona, assegnato a un’impresa del territorio all’inizio di febbraio.

La ragione

«Il titolare della ditta – scrivono i tecnici – ha comunicato l’impossibilità di proseguire l’esecuzione contrattuale per sopravvenuti gravi motivi di incompatibilità con l’attività principale del servizio». Esercitando l’attività per cui era stato assoldato dal Comune, ovvero la rimozione dei nidi delle processionarie dal verde pubblico, l’appaltatore si è accorto di un dettaglio esiziale: era allergico alle processionarie. O almeno, questa è l’ipotesi più accreditata per spiegare le reazioni allergiche occasionali patite dal titolare durante l’intervento, mai capitate in anni di attività, e tali da portarlo fino dal medico, che gli ha sconsigliato di andare avanti. Del resto, ne andava della sua salute. Resta, comunque, la singolarità del fatto. Se non altro, poiché l’impresa che si era aggiudicata il servizio è attiva da 20 anni ad Ancona, proprio nel settore della cura del verde, e ha lavorato già per altri enti pubblici. Cose che capitano, però.

La risoluzione

Tanto che lo stesso Comune, nella determina, spiega: «Si è deciso di procedere alla risoluzione consensuale del contratto, anche considerato che, trattandosi di servizio, non già da svolgersi in via continuativa, bensì ad attivazione, non risultano né inadempienze relative agli ordinativi già adottati dalla stazione appaltante, né retribuite prestazioni che non siano ordinate dalla stazione appaltante». Divorzio consensuale: all’impresa verrà liquidato il dovuto per quanto già svolto e amici come prima. Resta il problema delle processionarie, pericolose per animali domestici e bambini. Con i primi caldi della stagione, anche questi odiosi animaletti hanno fatto la loro comparsa. Ed è per questo che il Comune, in fretta e furia, ha cercato (e trovato) un’alternativa, affidandosi a una ditta di Porto Recanati.




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