Agguato del maestro di Barriera di Milano, chiesti 1 anno e 8 mesi per Don Alì
Il pm Roberto Furlan ha chiesto la condanna a un anno e otto mesi di reclusione per Don Alì, per l’agguato al maestro dell’Istituto delle Immacolatine, nel quartiere Barriera di Milano a Torino. Per gli altri due imputati, ritenuti complici, la richiesta è di un anno ciascuno. La sentenza è attesa per il 25 marzo.


Il procedimento riguarda l’episodio avvenuto fuori dalla scuola, alla presenza della figlia di tre anni e mezzo. Don Alì, 25 anni, è accusato di stalking, con lui c’erano due giovani di 24 e 27 anni. Entrambi sono attualmente sottoposti all’obbligo di firma.
La difesa, rappresentata dall’avvocata Federica Galante, ha chiesto la riqualificazione del reato da stalking a minacce semplici, rimettendosi al giudice per la quantificazione della pena. È stata inoltre respinta la richiesta di perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato: secondo la giudice, gli elementi già acquisiti sono sufficienti per decidere.


La scena dell’agguato, ripresa con un cellulare, era diventata virale sui social per i toni aggressivi e plateali. Secondo l’inchiesta coordinata dal pm Furlan, il gesto sarebbe nato da accuse ritenute infondate di presunti maltrattamenti ai bambini da parte dell’insegnante.
Durante l’interrogatorio di garanzia, Don Alì ha ammesso l’episodio con la frase: «Abbiamo fatto quella roba là», provando poi a ridimensionare: «È il mio personaggio, è quasi tutto finto. Voglio fare ridere sui social». Prima dell’arresto avrebbe anche aggredito una troupe di Mediaset.
Il 25enne sta già scontando oltre cinque anni di reclusione per condanne definitive per rapina, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e sostituzione di persona. Il cumulo pene, avviato dalla procura di Rimini, è ora seguito a Torino.
Sul fronte civile, il maestro e la figlia potranno chiedere un risarcimento in caso di condanna. La scorsa udienza era stata invece respinta la richiesta di un milione di euro avanzata dalle suore che gestiscono l’istituto.
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