Attacco Usa all’Iran: in Medio oriente stop allo sport. A rischio la ‘Finalissima’ Argentina-Spagna
I venti di guerra che stanno attraversando gran parte del Medio Oriente hanno portato inevitabili ripercussioni anche nel mondo sport. In Iran sono state sospese tutte le manifestazioni sportive, compreso il campionato di calcio, la Persian Gulf Pro League, e ci sono indiscrezioni secondo cui il regime degli Ayatollah starebbe valutando di ritirare la nazionale dai Mondiali per motivi di sicurezza visto che dovrebbe disputare 3 partite negli Usa (due a Los Angeles contro Nuova Zelanda e Belgio e una a Seattle contro l’Egitto).


Chi potrebbe sostituire l’Iran ai Mondiali
Il segretario generale della Fifa, Mattias Grafstrom, ha riferito che c’è già stata una riunione al riguardo ma al momento non è stata presa alcuna decisione e probabilmente si attenderanno gli sviluppi del conflitto nelle prossime settimane. In caso di ritiro almeno 30 giorni prima dell’inizio del mondiale, l’Iran verrà multato ma potrà essere sostituito: di norma toccherebbe alla squadra della stessa confederazione con il ranking più alto o con la prima arrivata alle sue spalle tra quelle che non si sono qualificate. In questo caso si potrebbe trattare dell’Iraq (atteso dai play-off intercontinentali) o degli Emirati Arabi.
Coppe asiatiche, rinviate le partite della Regione Ovest
Preso atto della situazione, intanto, la Confederazione asiatica ha rinviato le partite di andata degli ottavi della Champions asiatica in programma nella Regione Ovest il 2 e 3 marzo (tra questi il confronto tra l’Al Sadd di Roberto Mancini e l’Al Hilal di Simone Inzaghi, ndr) e quelle dei quarti della Champions League Two e della Challenge League che coinvolgono sempre le squadre della Regione Ovest, inizialmente previste tra il 3 e il 4 marzo. Saranno disputate solo le partite in cui sono impegnati i club della Regione Est.


A rischio rinvio la ‘Finalissima’ Argentina-Spagna
Anche in Qatar tutti i campionati di calcio sono stato sospesi dopo la risposta militare dell’Iran che ha lanciato missili verso Doha. A rischio, a questo punto, è anche l’attesa ‘Finalissima’ tra i campioni del mondo dell’Argentina e i campioni d’Europa della Spagna, in programma il 27 marzo. Non è escluso che la Fifa decida di cambiare in extremis sede.
Basket, in dubbio la presenza di Dubai in Eurolega
Nelle prossime ore rischiano di essere fermate altre squadre anche in altri sport. In Eurolega di basket, ad esempio, bisognerà capire che sorti subirà la squadra di Dubai, attesa il 5 marzo a Belgrado per la 30° giornata. In città è stato colpito l’aeroporto ed è improbabile che possa partire. Da Dubai sono in attesa di rientrare anche due squadre italiane di Superlega volley, Cuneo e Cisterna, che si trovavano li’ per un torneo che, per ora, si svolgerà regolarmente. Tra i tanti sportivi bloccati c’è anche Daniil Medvedev, che ha vinto sabato l’Atp 500 di Dubai ma non può partire verso l’America, dove è atteso per giocare il primo Masters 1000 della stagione, a Indian Wells, che inizierà il 4 marzo.
F1, il primo Gp della stagione si disputerà regolarmente
Non ci sarà, invece, alcun problema allo svolgimento del primo Gran Premio della nuova stagione di Formula 1 in programma domenica 8 marzo in Australia anche se piloti e scuderie dovranno raggiungere il Paese con charter privati viste le limitazioni sui voli in Medio Oriente. L’unico inconveniente, per ora, è stato l’annullamento dei test Pirelli sugli pneumatici da bagnato che erano previsti lo scorso weekend sul circuito di Sakhir in Bahrain. Si dovranno attendere, invece, le prossime settimane per sapere se ad aprile si potrà correre regolarmente in Bahrain (il 12), e in Arabia Saudita (19): tutto dipenderà dagli sviluppi del conflitto.
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