Morì investito da un treno durante un inseguimento, Chieti ricorda il carabiniere Menichini 22 anni dopo

Chieti ricorda Giangabriele Menichini, appuntato dell’Arma dei carabinieri, morto 22 anni durante il servizio, all’età di 39 anni. Per commemorarlo, c’è stata una cerimonia al cimitero di Sant’Anna, a cui hanno partecipato, oltre ai familiari, una rappresentanza dei vertici dell’Arma locale e dell’Associazione nazionale dei carabinieri in congedo, che hanno deposto un cuscino nel luogo dove è stata tumulata la salma.
Nel pomeriggio di martedì 3 marzo, giorno della sua morte, è prevista una messa in suffragio nella chiesa di Santa Maria de Cryptis.
Il militare, nato a Chieti nel 1964, morì il 3 marzo 2004, travolto dal treno interregionale Pescara-Roma durante un servizio investigativo finalizzato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti.
Quel giorno, Menichini si mise all’inseguimento di un’auto con tre persone a bordo, che aveva forzato un posto di controllo investendo un commilitone. Giunto nei pressi di un passaggio a livello chiuso per il sopraggiungere del treno, proseguì l’inseguimento di uno dei malviventi che aveva oltrepassato di corsa i binari, finendo travolto dal convoglio in transito e perdendo la vita. I tre malviventi furono arrestati e fu loro sequestrata stupefacente.
A seguito del tragico evento, il militare è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria: “Chiaro esempio di elette virtù civiche e altissimo senso del dovere, spinto fino all’estremo sacrificio”, questa una delle motivazioni dell’assegnazione. A suo nome è stata intitolata anche la caserma dei carabinieri di Francavilla al Mare.
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