Basilicata

La Patrona lucana torna al Sacro Monte

La Patrona lucana, la Madonna Nera di Viggiano ha scalato i suoi 1725 metri. La prima domenica di settembre sarà effettuato il percorso inverso


Ha il volto dolce e comprensivo di una madre e tiene amorevolmente sulle ginocchia il figlio, Gesù Bambino. La Madonna Nera di Viggiano, riconosciuta nel tempo come simbolo identitario della Basilicata, continua a richiamare fedeli, confermandosi fulcro di una tradizione che attraversa le generazioni.

Il pellegrinaggio, vissuto passo dopo passo lungo il percorso in salita, diventa così un gesto corale di fede e appartenenza, capace di trasformare Viggiano, ancora una volta, nel centro vivo e pulsante di spiritualità mariana.

PELLEGRINAGGIO PER LA PATRONA LUCANA A VIGGIANO

Il santuario che porta il suo nome venne eretto intorno al XIV secolo, proprio nel luogo in cui, secondo una leggenda, avvenne il ritrovamento dell’immagine della Madonna.

Proclamata Regina e Patrona della Basilicata da Papa Giovanni Paolo II, la Madonna Nera di Viggiano è protagonista indiscussa del culto più sentito in terra lucana. Una suggestiva processione si ripete in suo onore in due distinti momenti dell’anno. Al ritmo di preghiere e canti popolari, la prima domenica di maggio, la Vergine Maria è condotta a spalla dai fedeli che, dal paese, portano la statua fino al Santuario del sacro Monte di Viggiano. Un viaggio a ritroso si ripete la prima domenica di settembre, quando la regale statua della Madonna Nera di Viggiano fa ritorno nel centro abitato. I fedeli hanno ieri, domenica 3 maggio 2026, festeggiato la Patrona e Regina della Lucania, che da secoli e secoli ascende al suo Sacro Monte.

L’ASCENSIONE AL SACRO MONTE DELLA PATRONA LUCANA, LA MADONNA NERA DI VIGGIANO

Qualcuno dice che la sua presenza aleggiasse già nelle città romane di Grumentum e Venusia durante le prime predicazioni evangeliche, ma molto probabilmente il suo culto risale all’arrivo dei monaci basiliani dall’Oriente, ecco il perché del suo volto olivastro.
Pare che la prima volta che la Statua venne portata in cima ai 1725 metri del monte di Viggiano fu per sfuggire al «barbaro furore» dei Saraceni, intorno all’anno Mille.

Dopo qualche lustro (ormai c’erano i Normanni) la Statua fu ritrovata da alcuni pastori grazie alla regolare apparizione di certi strani fuochi in un determinato luogo e fu riportata in paese, collocandola in una cappella che venne, poi, ampliata e trasformata nel sontuoso Santuario urbano di oggi, orgoglio della Lucania tutta.

LA STORIA DELLA MADONNA NERA

Contemporaneamente, anche nel luogo del ritrovamento, sulla sommità del Monte (detto, poi, “sacro”), veniva eretta una Cappella, dove la statua veniva portata ogni prima domenica di maggio e da cui veniva ripresa ogni prima domenica di settembre. La Madonna stessa, attraverso frequenti prodigi, aveva dimostrato di voler stare con la sua gente sia durante l’estate, nei campi e sui monti, per i lavori della pastorizia e dell’agricoltura, sia durante l’inverno, quando essa si ritirava in paese a causa del tempo poco favorevole.

LA PATRONA “ACCOMPAGNATA” ALLA “DIMORA ESTIVA”

Nacque, così, l’abitudine di accompagnare, la prima Domenica di Maggio, la statua della Madonna Nera (racchiusa nel suo prezioso scrigno) verso la “dimora estiva”, nella Cappella a 1700 m di altitudine. Durante la faticosa ascesa, i pellegrini, cantando e pregando, nonostante una strada moderna permetta di arrivare in pullman o in auto non lontanissimo dal Santuario, ascendono a piedi, spesso scalzi, recando sul capo trofei di fiori e candele, elevando canti, suppliche e ringraziamenti alla Madonna nera. In questa occasione sono numerosissimi i pellegrini lucani devoti a questa Madonna che si recano a Viggiano per pregare e rendere omaggio alla Vergine.

IL PELLEGRINAGGIO AL SACRO MONTE

Quindi il pellegrinaggio alla Madonna del sacro Monte di Viggiano si svolge ogni anno in due tempi separati: la prima Domenica di Maggio una processione solenne porta la statua dalla Basilica Pontificia di Viggiano al santuario sul sacro Monte, posto a 12 km dal centro abitato ad una altitudine di 1725 metri; la prima Domenica di Settembre, con un percorso inverso, la statua torna dal sacro Monte a Viggiano.


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