Torna la borsa di studio Falconio, il contest a Battipaglia il 3 e 4 marzo

Torna, per la quinta edizione, la borsa di studio Falconio promossa dall’omonima Fondazione dedicata alla memoria del compianto chef e insegnante di Villa Santa Maria, Peppino Falconio. Quest’anno il tema del contest sarà “Le scienze e tecnologie alimentari tra presente e futuro”.
Martedì 3 e mercoledì 4 marzo nell’istituto alberghiero “Enzo Ferrari” di Battipaglia è in programma il contest finalizzato a valorizzare il talento dei giovani studenti e a rafforzare il legame tra scuola, innovazione e territorio.
La manifestazione vedrà la partecipazione e la competizione di allievi provenienti da importanti istituti italiani del settore enogastronomico e alberghiero a partire dall’Ipseoa “Giovanni Marchitelli” di Villa Santa Maria a cui si uniranno gli allievi del Ial di Ferrara, dell’Ipsar “Piranesi” di Paestum, dell’Iiis “Antonello” di Messina e dell’alberghiero ospitante “Enzo Ferrari” di Battipaglia.
Gli studenti saranno chiamati a confrontarsi su tematiche legate all’evoluzione delle scienze alimentari, all’innovazione tecnologica in cucina, alla sostenibilità e alla qualità delle produzioni agroalimentari, in un contesto che unisce creatività, competenze tecniche e visione futura.
La borsa di Studio Falconio si conferma così un appuntamento di rilievo nel panorama formativo nazionale, capace di mettere in rete scuole, docenti, professionisti e territorio, promuovendo l’eccellenza e sostenendo concretamente il percorso di crescita delle nuove generazioni.
“Per la Fondazione Peppino Falconio – dichiara il presidente Francescopaolo Falconio – investire nella formazione significa investire nel futuro della ristorazione, valorizzando il merito e accompagnando i giovani verso nuove opportunità professionali. Ringraziamo gli istituti alberghieri coinvolti e i loro dirigenti scolastici, che hanno da subito appoggiato con entusiasmo la nostra iniziativa giunta alla quinta edizione. Durante la due giorni – conclude Falconio – avremo modo di parlare anche del recente riconoscimento della cucina italiana a patrimonio dell’Unesco e come questo può rappresentare uno stimolo per una formazione sempre più completa delle nuove generazioni di cuochi”.
Source link




