Puglia

Incidente all’ex Ilva, precipita da oltre dieci: muore operaio

Dopo meno di due mesi dalla morte di Claudio Salamida, un altro incidente mortale si è verificato all’interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Un operaio della ditta di pulizie Gea Power dell’indotto, Loris Costantino di 36 anni, è caduto da un piano di calpestio nel reparto Agglomerato dello siderurgico di Taranto, da un’altezza di più di dieci metri. Inizialmente soccorso e portato in ambulanza all’ospedale Santissima Annunziata in gravi condizioni, è successivamente morto nel nosocomio tarantino.

Aveva riportato gravi ferite al torace e ad un braccio. Sul posto anche i vigili del fuoco e personale dello Spesal. Da accertare dinamica e responsabilità. Il 12 gennaio, in un incidente simile, morì l’operaio 46enne operaio Claudio Salamida. Costantino lascia moglie e due figli. Secondo le prime informazioni, l’operaio è caduto nel vuoto in seguito al cedimento di una griglia metallica, sulla quale si trovava mentre era impegnato nelle attività di pulizia di un nastro trasportatore.

La Procura di Taranto ha sequestrato l’area dell’Agglomerato. Sul corpo dell’operaio, dipendente di una ditta di pulizie dell’appalto ex Ilva, sarà eseguita l’autopsia. La procuratrice di Taranto, Eugenia Pontassuglia, ha aperto un’indagine per omicidio colposo a carico di persone da identificare. L’area sequestrata fa parte di una zona dismessa del siderurgico.

Intanto è stato proclamato lo sciopero in tutti i siti del gruppo, dalle 15 del 2 marzo alle 7 del 3. Lo comunica il sindacato Usb Industria: “Quello che è accaduto oggi a distanza di solo un mese e mezzo dall’ultimo incidente mortale nello stabilimento siderurgico tarantino, peraltro con evidenti elementi comuni, mostra la fatiscenza degli impianti sui quali non si interviene in maniera efficace da tempo ormai. Una situazione di estrema precarietà e quindi di insicurezza che espone quotidianamente a rischio la vita dei lavoratori che ancora si avvicendano nella fabbrica. Questa volta a perdere la vita è stato Loris Costantino, giovane operaio dell’appalto, anello debole della catena”. Lo sciopero interesserà i siti di Genova, Novi Ligure e Racconigi, oltre a Taranto dove era stato già proclamato in precedenza da tutte le sigle sindacali. “Più che mai opportuna – aggiunge l’Unione sindacale di base- è la convocazione dell’incontro a Palazzo Chigi per giovedì prossimo”.

“Chiedo con forza che si metta immediatamente in campo un piano straordinario di controlli, manutenzione e risanamento degli impianti che garantisca la sicurezza di tutti i lavoratori e che si avvii con decisione il percorso di decarbonizzazione: in queste condizioni, senza interventi immediati e risolutivi, anche a seguito della sentenza del Tribunale di Milano, l’acciaieria non ha futuro”. Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in una nota di cordoglio per il nuovo incidente mortale all’ex Ilva di Taranto. “Esprimo Il mio cordoglio più sincero alla famiglia del lavoratore e a tutti i colleghi che in queste ore di nuovo stanno piangendo la morte di un loro compagno, Loris Costantino – afferma – Ancora una volta in poche settimane siamo costretti a commentare una tragedia, dopo la scomparsa a gennaio di Claudio Salamida, caduto in circostanze che sembrano assurdamente simili a quelle di oggi”. “Ora si dovranno cercare le cause e individuare le responsabilità. Abbiamo fiducia nelle indagini, ma – conclude – è chiaro che se non si interverrà nell’immediato con maggiori controlli, ogni giorno lavorare all’ex Ilva significa rischiare la propria vita”.

 




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