Pericolo processionaria, arriva l’ordinanza: gli obblighi per chi individua nidi sugli alberi | isNews
Le larve, una volta scese a terra, rappresentano un potenziale rischio per persone e animali, in grado di provocare irritazioni cutanee, oculari e respiratorie
CAMPOBASSO. Con l’arrivo della stagione più mite, tornano a comparire in città i nidi della Processionaria del Pino (Thaumetopoea pityocampa), riconoscibili dai caratteristici bozzoli bianchi presenti soprattutto sui pini neri e su altre conifere. Le larve, una volta scese a terra, rappresentano un potenziale pericolo per persone e animali a causa dei peli urticanti, in grado di provocare irritazioni cutanee, oculari e respiratorie.
Sebbene dal 2021 i protocolli di ‘lotta obbligatoria’ siano stati abrogati, i sindaci mantengono la facoltà di adottare provvedimenti specifici a tutela della salute pubblica. Per questo motivo, anche quest’anno la sindaca di Campobasso ha emanato una ordinanza che impone ai proprietari di aree verdi e agli amministratori di condominio con spazi verdi la verifica e la rimozione dei nidi presenti sugli alberi di loro competenza.
Entro il 15 marzo, i soggetti interessati devono effettuare controlli accurati sugli alberi delle proprie aree verdi; prestare particolare attenzione alle specie più colpite: pino silvestre, pino nero, pino strobo, cedri e larici; in caso di presenza di nidi, procedere immediatamente alla rimozione rivolgendosi a ditte specializzate, secondo le indicazioni del Servizio fitosanitario regionale.
Le spese degli interventi sono totalmente a carico dei proprietari. È inoltre vietato conferire rami o nidi di processionaria nei centri di raccolta comunali o nei contenitori della raccolta differenziata.
Il Comando di Polizia Locale è incaricato di verificare il rispetto dell’ordinanza. Le violazioni comportano sanzioni amministrative da 50 a 500 euro, oltre alla possibilità di esecuzione d’ufficio degli interventi, con addebito delle spese al trasgressore. L’ordinanza si inserisce nelle misure preventive adottate dal Comune per proteggere cittadini e animali dai rischi sanitari legati alla processionaria, particolarmente presenti nei mesi primaverili.
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