Violenza contro donne e minori, numeri in aumento. L’impegno del Cles in Calabria
La violenza contro le donne è una violenza basata sul sesso, ed è ritenuta una violazione dei diritti umani. Termine alternativo usato molto spesso per definirla è violenza di genere. Ha effetti negativi sia a breve che a lungo termine, riguarda le donne, ma coinvolge anche minorenni e bambine, come ad esempio nel caso della violenza assistita. È importante porre a tutti la necessità di una profonda riflessione sui drammatici fatti che sono accaduti e che stanno accadendo in Italia nei confronti delle donne.
Dall’ inizio del 2025 si sono registrati 14 femminicidi, percentuale inferiore rispetto ai 20 femminicidi che nello stesso periodo del 2024 si erano già commessi. Nel 2024 in tutta Italia si sono registrati 109 femminicidi di cui 95 uccise in ambito familiare /affettivo; di queste 59 hanno trovato la morte per mano del partner/ ex partner.
Il 2024 ha fatto registrare in Italia un notevole aumento degli ammonimenti, adottati dal questore ( + 91%) che sono stati 8.602 ed in particolare sono stati emessi 2.746 ammonimenti per stalking o revenge porn e 5.858 per violenza domestica.
La libertà e la dignità della donna vengono costantemente calpestate e represse con violenza, una violenza che mira a privarle dei loro diritti sociali e culturali e a soffocare le loro aspirazioni future. La cronaca ci fotografa e documenta l’uccisione di una donna quasi ogni tre giorni, numeri che non tendono a cambiare negli anni segno che non hanno avuto effetto leggi e politiche messe in atto.
In Italia solo l’11% delle donne che subiscono violenza denuncia l’accaduto, di queste quasi il 40% non parla con nessuno di quello che ha subito, spesso per vergogna o anche perché le situazioni vissute sono ritenute normalità (dati del Ministero degli Interni). Ogni storia di violenza ha dietro un volto, un nome, delle famiglie, si parla di analisi che non rientra più nella statistica numerica, ma si tratta di analisi situazionale.
Source link




