madre di studentessa di Bari
“Sono due notti che non dormo, cerco di stare calma e trasmettere positività a Flora che è a Dubai per un corso di inglese, ma l’agitazione è tanta”. L’avvocato barese Rosa Petruzzelli ha il volto segnato dall’inevitabile preoccupazione mentre racconta ai nostri microfoni le sue ultime giornate d’apprensione, passate in costante contatto con sua figlia 22enne. La studentessa è arrivata sabato 21 febbraio nella capitale degli Emirati Arabi Uniti per perfezionare i suoi studi di comunicazione internazionale e con l’obiettivo di tornare a Santo Spirito il 7 marzo.
Un viaggio di formazione nella città, simbolo del lusso e dell’imprenditoria, considerata tra i luoghi più sicuri al mondo, che si è trasformato dalla sera del 28 febbraio in un incubo ad occhi aperti. Il cielo di Dubai da due giorni è costellato di droni e missili iraniani. L’oasi di pace del Medio Oriente si è ritrovata nel bel mezzo del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran; una guerra che, stando al presidente americano Donald Trump, potrebbe durare circa quattro settimane. Gli spazi aerei sulla capitale degli Emirati Arabi Uniti sono attualmente chiusi ed è impossibile per studenti, lavoratori e turisti rientrare in patria. Hotel e zone sotterranee di Dubai sono ormai divenute un rifugio per le decine di migliaia di italiani, tra cui centinaia di pugliesi, presenti in tutta l’area del Golfo, e che faticano ad entrare in contatto con Farnesina e Consolato italiano. “L’ente di formazione con cui mia figlia sta facendo il corso ci sta informando su tutto; i ragazzi non devono uscire dagli hotel per nessun motivo al mondo ed è preferibile sostino nelle zone sotterranee. Bisogna mantenere la calma, Flora è maggiorenne, una ragazza forte, abituata a viaggiare, ma il mio pensiero va a tutti quei ragazzi minorenni e alle loro famiglie che non sanno come gestire questa situazione. Poi leggo tanti commenti velenosi sui social nei confronti di studenti italiani che si trovano a Dubai. Loro sono andati lì per formarsi, facendo sacrifici, come ha fatto Flora. È profondamente ingiusto riversare odio nei loro confronti in questa già angosciante situazione”.




