Le azioni per implementare la mobilità tra le valli alpine in vista dell’apertura del tunnel di base della Torino-Lione – Torino Oggi

Si è concluso lo studio che definisce gli scenari per rafforzare la mobilità ferroviaria e multimodale delle valli alpine tra Francia e Italia.
Il documento, realizzato da TELT, promotore pubblico della sezione transfrontaliera della nuova ferrovia Torino-Lione, e dalla Conferenza delle Alte Valli (CHAV) con il supporto di Setec, Inddigo e PwC Italia, è stato elaborato a partire dalle esigenze emerse in workshop territoriali con enti locali, associazioni di categoria e operatori economici. Propone una visione integrata di medio e di lungo periodo per migliorare i collegamenti tra Maurienne, Valle di Susa e Briançonnais, un bacino di circa 170.000 persone, attraverso una lista di 24 azioni concrete.
L’obiettivo è costruire progressivamente una rete tra ferrovia e gomma, capace di rafforzare la mobilità quotidiana, l’accessibilità turistica e i collegamenti con le principali aree metropolitane, a partire da quelle che possono essere attivate nel breve periodo e in vista dell’entrata in esercizio del tunnel di base del Moncenisio, prevista per la fine del 2033. La Commissione Intergovernativa della Torino-Lione, prima destinataria del rapporto conclusivo, ha confermato la volontà di seguirne la fase attuativa con tutti gli attori fondamentali, le Regioni e i Gestori in primis.
GLI ASSI PORTANTI DELLO STUDIO
Centrale, prima e dopo la messa in servizio della nuova linea Torino-Lione, lo sviluppo di un servizio ferroviario interregionale transfrontaliero, attraverso la linea storica, capace di connettere il servizio SFM3 piemontese Torino-Bardonecchia e la linea regionale TER Chambéry–Modane.
L’obiettivo è garantire, nel breve periodo e in modo prioritario, la riattivazione della connessione ferroviaria da Bardonecchia e Modane al fine di disporre di un servizio che risponda ai bisogni della mobilità transfrontaliera.
In prospettiva questo potrà evolvere verso una frequenza minima oraria, un’ampia copertura del servizio nell’arco della giornata e, nel lungo termine, abilitare la continuità del viaggio tra i due Paesi, con una linea diretta idealmente tra l’aeroporto di Torino Caselle e Chambéry, principale città della Savoia.
Lo studio prevede inoltre, in prospettiva dell’apertura del tunnel di base, un rafforzamento del servizio ad alta velocità, con una frequenza adeguata di fermate a Saint-Jean-de-Maurienne e Susa, assicurando un’integrazione con la linea storica. I servizi veloci saranno infatti completati con dei treni a lunga percorrenza sulla linea storica nei periodi di picco stagionale. Accanto al potenziamento ferroviario, gli scenari propongono un sistema strutturato e permanente di collegamenti autobus, in grado di connettere l’Alta Maurienne, l’Alta Valle di Susa e il Grand Briançonnais. Questi territori disporranno quindi di collegamenti efficienti sia alla linea ferroviaria regionale sia ai servizi alta velocità, che garantiranno una reale complementarità tra le diverse modalità di trasporto. Elemento chiave della strategia è anche la creazione di poli di interscambio multimodali gerarchizzati e adeguatamente attrezzati. Si delinea così una rete integrata, capace di rispondere ai bisogni quotidiani dei residenti, di sostenere l’attrattività turistica e di rafforzare la coesione territoriale su scala transfrontaliera.
Questa visione condivisa rappresenta una base strategica per le scelte di pianificazione e investimento, rispetto alla forte domanda potenziale di mobilità transfrontaliera: fino a 9.000 viaggi giornalieri tra Maurienne e Italia nei periodi di punta e oltre 11.000 tra Briançonnais e Valle di Susa nei sabati estivi.
Con questi interventi la nuova linea Torino-Lione, con le future stazioni internazionali di Saint-Jean-de-Maurienne e Susa, si andrebbe ad inserire in un sistema di collegamenti funzionali per il quotidiano dei territori facilitando la loro connessione coni principali nodi urbani europei.
UNA STRATEGIA CONDIVISA E 24 AZIONI OPERATIVE
Il piano d’azione proposto comprende 24 misure operative, articolate in sei ambiti:
- Servizi ferroviari locali e accesso agli aeroporti
- Servizi ferroviari a lunga percorrenza
- Trasporto pubblico su strada
- Intermodalità e ciclabilità
- Integrazione tariffaria e informazione viaggiatori
- Governance transfrontaliera
Tra le priorità:
- Riattivazione della connessione ferroviaria Bardonecchia-Modane per la creazione di un servizio ferroviario di trasporto regionale transfrontaliero
- creazione di un Comitato per la Mobilità Transfrontaliera,
- implementazione di un sistema tariffario integrato,
- sviluppo di una piattaforma informativa unificata bilingue,
- rafforzamento strutturato delle linee bus tra i tre bacini alpini.
Lo scenario selezionato prevede un incremento significativo dell’offerta: circa 1,2 milioni di treni-km e 2,3 milioni di bus-km aggiuntivi all’anno, con l’obiettivo di generare nuova domanda e trarre beneficio attraverso maggiori ricavi.



