Trentino Alto Adige/Suedtirol

Trentino-Alto Adige: +58% di auto in 10 anni, ma le officine calano – Cronaca



 

Sul fronte degli autoriparatori, il Trentino-Alto Adige mostra una tenuta relativamente solida. Il calo nel decennio è stato di sole 26 unità, pari al -2,3%: una contrazione minima rispetto al -16,2% dell’Abruzzo, al -15,9% della Puglia o al -15,6% delle Marche. A livello provinciale, Bolzano è quasi immune: ha perso soltanto 2 attività in dieci anni (-0,4%), passando da 516 a 514 sedi. Un risultato che la pone tra le province più stabili d’Italia, seconda solo a Como e Gorizia (invariate) e a Crotone (in lieve crescita).

Trento ha registrato un calo più marcato, -3,9%, comunque tra i più contenuti a livello nazionale.

Le ragioni della crisi delle officine indipendenti sono le stesse in tutta Italia: aumento dei costi fissi, complessità crescente dei veicoli moderni (elettronica, sensori ADAS, ibrido ed elettrico), difficoltà di ricambio generazionale e concorrenza delle grandi reti ufficiali. Le auto nuove richiedono meno manutenzione ordinaria, e quelle vecchie vengono spesso riparate acquistando i pezzi online, comprimendo i margini del piccolo artigiano.

Per invertire la tendenza si auspicano incentivi alla formazione tecnica, sostegni agli investimenti e una maggiore valorizzazione del mestiere artigiano. Un appello che vale per tutta Italia — ma che in Alto Adige, per ora, sembra trovare un terreno più favorevole.




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