«Lo deciderà il sindaco». I vertici del Carroccio chiedono all’assessore di lasciare la giunta
MACERATA «Laviano dovrebbe lasciare la giunta». L’invito, che suona come un vero diktat, arriva dai vertici regionali della Lega. La segretaria Giorgia Latini, e il suo vice Mauro Lucentini, che è anche commissario provinciale nel Maceratese, non le mandano a dire all’assessore che è uscita dopo anni dal Carroccio sbattendo la porta. «Le divergenze politiche e di visione rendono impossibile la mia permanenza in un partito che oltretutto è in perenne conflitto con se stesso», aveva tuonato un paio di giorni fa Laviano annunciando di chiudere i rapporti con la Lega. Dopo 24 ore di riflessione, Latini e Lucentini intervengono «con spirito di rispetto e chiarezza», premettono.
La premessa
«Dispiace sinceramente per quanto accaduto e per il clima che traspare dalle sue parole», dicono i due commentando l’intervento dell’assessore. «Prendiamo atto della scelta, che rispettiamo sul piano personale prima ancora che politico, pur ritenendo doveroso precisare che non vi è mai stata, da parte nostra, la volontà di metterla in disparte o di isolarla».
In merito alle accuse mosse da Laviano che ha parlato di «attacchi continui, mirati a colpirmi come persona» i vertici del partito replicano con fermezza; «Alcune delle accuse mosse appaiono francamente infondate e non è chiaro a chi siano riferite. La Lega ha sempre agito in modo trasparente e collegiale, nell’interesse dell’azione amministrativa e della città».
Secondo Latini e Lucentini «nel corso della consiliatura, l’assessore ha potuto svolgere il proprio incarico con autonomia e responsabilità all’interno della squadra amministrativa guidata dal sindaco Sandro Parcaroli».
L’affondo
Anche in passaggi complessi, la Lega ha «sempre tutelato il suo nome», trovando soluzioni che le consentissero di proseguire nel ruolo, «pur in un contesto politico in cui non sono mai mancate valutazioni e riflessioni sull’assetto delle deleghe».Poi arriva l’affondo. «Riteniamo tuttavia che, a pochi mesi dalla conclusione del mandato amministrativo, sarebbe più coerente e conseguente accompagnare l’uscita dal partito con una scelta chiara anche rispetto all’incarico assessoriale. Restare in giunta dopo aver preso le distanze dalla forza politica con cui si è stati eletti rappresenta una decisione che solleva un tema di correttezza».
La Lega Marche «continua a lavorare con l’obiettivo di servire i cittadini e il territorio, nel rispetto delle persone e delle istituzioni. Ringraziamo Laura Laviano per il contributo dato in questi anni all’azione amministrativa e le auguriamo di proseguire il proprio impegno con serenità». L’assessore Laviano, non arretra invece di un millimetro: «Ricordo che le deleghe restano in capo al sindaco; la mia coerenza resta invece in capo a me, sarà quindi il Sindaco a prendere una decisione. Rivesto questo ruolo, perché sono stata scelta dai cittadini a differenza di altri che sono stati inseriti in giunta dalla Lega senza alcuna legittimazione popolare, come ho ricordato al commissario Lucentini con un messaggio dell’11 ottobre 2025, dopo esser venuta a conoscenza di una riunione in cui proprio lui stava cercando una motivazione per farmi togliere le deleghe».




