Visione di città nuova, senza promesse irrealizzabili

Il panorama elettorale che si stava prefigurando alla fine è quello che, definitivamente, ha fatto scattare la decisione. Marcello Comanducci è il candidato a sindaco di liste civiche che si stanno componendo. Al suo fianco l’amico ed ex collega di giunta Gianfrancesco Gamurrini con il quale ha condiviso il periodo della prima giunga Ghinelli. Tra di loro sempre un rapporto stretto e il ritorno a ragionare di qualcosa da fare per la città ormai da tempo insieme all’ex consigliere comunale Angiolino Piomboni.
Il piano della campagna elettorale è in elaborazione “sarà ancora innovativo” spiega lo stesso Comanducci. Poi i nomi e i simboli delle liste. Ce ne sarà una direttamente ricollegata a lui come candidato sindaco, altre due, anch’esse da ritenersi già definite e forse una quarta.
“Da quando abbiamo annunciato la candidatura abbiamo ricevuto una valanga di persone che vogliono dare una mano al progetto e contribuire, almeno il doppio di quelli dell’ultima riunione. Siamo contenti, ma ci rendiamo anche conto di quanto sia impegnativo, sembra di partire come Davide contro Golia.”
Il programma elettorale? “È da definire ma abbiamo dei punti fermi, prima di tutto l’approccio, che sia credibile e realizzabile, senza promesse che non possono diventare realtà. Abbiamo elaborato tante idee nuove da portare, ripartendo dall’esperienza non finita di assessore. Alla base c’è la volontà di migliorare la vita dei cittadini e quindi incidere sulle strade, le palestre, i tempi di risposta della pubblica amministrazione alle imprese, ci viene incontro l’applicazione delle tecnologie più avanzate con l’intelligenza artificiale per abbattere i carichi di lavoro e dare risposte in tempi più veloci.”
“Poi da me non sentirete mai andare in contrapposizione con gli altri candidati o dare giudizi su quello che è stato fatto finora, però posso dire che saremo più vicini alla gente, persone che vivono la città tutti i giorni e danno ascolto ai cittadini. Il nostro intendimento non è vincere a ogni costo, ma fare bene quando siamo lì ad amministrare e per questo stiamo costruendo una squadra forte e coesa. Al momento non ci sono partiti in coalizione, ma siamo aperti.”
La spinta arrivata dopo la candidatura di Beppe Angiolini con il sostegno del centro destra, i contatti con il mondo civico di Marco Donati, sono tutti aspetti vissuti nelle scorse giornate: “Con Donati i contatti ci sono stati – spiega Gamurrini – c’è rispetto reciproco ma abbiamo caratteristiche diverse. Vediamo come va, non è escluso di poter collaborare.”
Gianfrancesco Gamurrini, perito con la passione per la sociologia individua alcuni temi che saranno trainanti, colonne portanti del programma elettorale: “La riqualificazione del patrimonio pubblico, dalle strade ai giardini, la questione della sicurezza con un’attenzione particolare ai giovani e agli aspetti sociali. Accanto alla repressione credo sia importante inserire l’analisi delle fonti del disagio e capire come recuperare i ragazzi che hanno bisogno di luoghi dedicati e di intercettare i loro interessi per non lasciarli in strada, attraverso anche lo sport e le associazioni, farlo con gli occhi dei ragazzi e non degli adulti.”
Altri aspetti? “Valorizzare il ruolo del sindaco come responsabile della salute pubblica, aggiungere un altro tassello culturale di alto livello che identifichi Arezzo, oltre l’immenso patrimonio della Città del Natale e poi un lavoro oculato sulle finanze, ridurre gli sprechi di denaro pubblico e gestire le municipalizzate in modo manageriale, aumentare il dialogo con le istituzioni superiori per i finanziamenti e pensare al risparmio energetico dell’amministrazione comunale attraverso i tetti degli edifici pubblici dove possono essere installati impianti fotovoltaici.”
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