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Pagelle Sanremo 2026 di look e abiti della terza serata

Sono le 20.39 quando parte la sigla dell’Eurovisione: è così che prende il via anche la terza serata del Festival di Sanremo 2026.

Laura Pausini: voto 8,5

Dopo i look deludenti di ieri sera, ecco che Laura inizia alla grande. Niente Armani questa sera, ma apre con una creazione di Alberta Ferretti, fatta per lei dal direttore creativo Lorenzo Serafini: il primo abito è una creazione in bianco e nero con corpetto a manica lunga di velluto nero e gonna mullet, tutta piume, corta davanti e con un lungo strascico dietro. I capelli sono raccolti in una coda bassa legata con un maxi fiocco di velluto sempre nero. Sandalo minimal argento ai piedi e ci piace, alquanto: questo twist ci voleva. Neanche un’ora di diretta che ecco arrivare il secondo look per l’esibizione con il coro dell’Antoniano sulle note di Heal the World di Michael Jackson: è in total white, un lungo abito a serena con strascico corredato da volant e bustino steccato che mette in risalto la silhouette. Neanche 20 minuti dopo ecco che Laura scende la scalinata con il terzo abito di stasera e finalmente ecco un tocco di colore: è in organza gialla, con orlo a balze e scollo a barchetta da cui parte una mantella in trasparenza che fa da strascico. A illuminare il viso un prezioso collier di diamanti di Damiani. Un abito via l’altro ed eccoci al 4° cambio che ancora non è scoccata la mezzanotte: tubino a sirena di paillettes color mattone con mantella d’organza trasparente sopra e maxi collana a torchon d’oro rosa.

Irina Shayk: voto 7

Irina scende la scalinata come una vampira degna della saga di Twilight, magnetica e algida, fasciata in un abito-tutina di pizzo che la ricopre dalle mani alla punta dei piedi, con gonna drappeggiata in vita in trasparenza che mette ben in evidenza le sue lunghe gambe da modella. A vestirla è Riccardo Tisci, con abiti anche del suo archivio di Givenchy, e stasera c’è una gara nella gara, ed è quella a colpi di stile tra le due co-conduttrici, Laura Pausini e Irina, appunto. Gli abiti durano giusto il tempo di una discesa dalla scalinata e poi via, avanti il prossimo: il secondo scelto dalla top model russa è una variatio sul tema lingerie del primo, sempre nero con inserti in pizzo, ma questa volta in seta destrutturato, forse anche troppo vista la profonda scollatura laterale in equilibrio precario. Il tocco di stile? Il cappellino. Il terzo cambio d’abito ve lo risparmiamo, ma al quarto ecco finalmente quel tocco glamour che ci aspettavamo da una super top model come lei. È ovviamente sempre nero, il suo colore prediletto (de gustibus…), un modello a sirena accollato che le lascia la schiena nuda, con un piccolo strascico e impreziosito da frange oro in vita e ai polsi. Molto “Morticia Addams”, ma tant’è.


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