Ambiente

Pm Milano chiede atti anche a Mc Donald’s, Burger King e Esselunga – In breve

I carabinieri del Nucleo
ispettorato del Lavoro, su disposizione del pm di Milano Paolo
Storari che ha disposto oggi il controllo giudiziario per
caporalato su Deliveroo, sono andati anche nelle sedi di sette
società, tra cui Mc Donald’s Italia, Burger King Restaurants
Italia ed Esselunga spa, tutte “in rapporti contrattuali” con il
colosso del delivery e che “si avvalgono dei medesimi rider per
effettuare le consegne”. Gli investigatori hanno chiesto e
acquisito documenti sui “modelli di organizzazione” e sui
“sistemi di controllo interni”. Le sette società al momento non
risultano indagate.

   
Nella “richiesta di consegna” di documenti il pm fa
riferimento all’inchiesta per caporalato su Deliveroo e ai
rapporti tra quest’ultima e le sette società, tra cui pure
Carrefour spa, Crai Secom spa, Poke House spa e Kfc (Original
Bucket srl), tutte con sedi a Milano. E chiede di acquisire una
serie di atti per “vagliare i modelli organizzativi” delle
stesse società e per verificare se sono idonei “ad impedire la
commissione del reato” di sfruttamento del lavoro sui rider. Tra
i documenti richiesti, oltre all’organigramma aziendale e molti
altri, anche le “attività di audit”.

   
Una mossa, da parte della Procura, che ricalca quella dello
scorso dicembre, quando il pm Storari nelle indagini sul
caporalato negli opifici gestiti da cinesi aveva chiesto a 13
grandi gruppi della moda di “consegnare” tutta “la
documentazione”, in particolare quella sui “sistemi di
controllo” sulla catena di appalti e subappalti nella
produzione.

   

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