Marche

Suicida dopo aver picchiato la madre nel giorno del compleanno, oggi il funerale di Riccardo Merkuri alla collegiata di San Biagio a Pollenza


POLLENZA Oggi per la comunità di Pollenza è il giorno dell’addio. Alle 15 alla collegiata di San Biagio sarà celebrato il funerale di Riccardo Merkuri, il ventenne che venerdì scorso si è tolto la vita gettandosi nelle acque del porto di Civitanova dopo aver aggredito la madre.

 

Il dramma

Un dramma, quello vissuto dalla famiglia del giovane, che ha colpito una comunità intera rimasta attonita di fronte a una tragedia così grande, un dolore così profondo. Una vicenda esplosa all’improvviso, un cortocircuito che nemmeno i familiari avrebbero mai pensato di vivere. «Non c’erano state avvisaglie, niente», aveva riferito il padre Mario alcune ore dopo la tragedia. Riccardo viveva con il papà Mario, piccolo imprenditore edile, e la mamma Albana Kastriot, titolare di un centro estetico. I genitori, entrambi di origine albanesi da anni sono residenti a Pollenza, dove vive anche il figlio più grande. Venerdì sera, la famiglia aveva cenato insieme, era il 20esimo compleanno di Riccardo. Dopo cena il padre era uscito per fumare un sigaro e in casa erano rimasti solo la mamma e il figlio piccolo. Tra loro era scoppiata una discussione al culmine della quale Riccardo aveva aggredito la madre colpendola con violenza al volto e lasciandola a terra priva di sensi. «Credeva di averla uccisa», è la convinzione del papà. Riccardo era uscito di casa e aveva raggiunto Civitanova dove si è tolto la vita gettandosi nelle acque del porto.

Il rito

Oggi il rito funebre alla collegiata. A seguito della nuova viabilità provvisoria nel centro storico, il Comune invita a «parcheggiare le auto fuori dalla cinta muraria del paese così da evitare ingorghi. L’ingresso ed il parcheggio davanti la chiesa – spiega l’Ente – verrà consentito solamente al carro funebre e alle automobili dei più stretti congiunti. La polizia locale sarà in servizio per assicurare che le esequie si svolgano ordinatamente ed in sicurezza per chi interverrà».




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