L’istituzione della Giornata Nazionale dei Vigili del Fuoco: in Calabria presenti grandi professionalità
«I vigili del fuoco sono la colonna portante del sistema del soccorso pubblico in Italia, un corpo di grandi professionisti e di enorme umanità che opera a testa bassa per aiutare chiunque sia in difficoltà: era giusto riconoscergli un giorno speciale di festa». A dirlo, il prefetto Attilio Visconti, capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, definisce l’istituzione della giornata del 27 febbraio come data per celebrare la nascita del corpo dei Vigili del fuoco, una data non casuale perché fu proprio il 27 febbraio 1939 che venne emanato il Regio decreto legge n.333, con il quale si istituiva il corpo nazionale dei vigili del fuoco, fondendo i corpi provinciali del Regno d’Italia. Il 27 febbraio, dunque, ricorre l’87esimo anniversario della nascita del corpo.
Operatività e numeri del soccorso in Calabria
La nuova ricorrenza si affiancherà alla tradizionale festa della patrona, Santa Barbara, che resta confermata per il 4 dicembre. Una ‘colonna portante’ del soccorso pubblico in Italia che anche in Calabria ha solide basi. Come sottolinea Maurizio Lucia, direttore regionale dei vigili del fuoco per la Calabria, solo nel 2025 i cinque comandi provinciali dislocati sul territorio regionale hanno effettuato 40.967 interventi di soccorso tecnico; quasi diecimila interventi si sono resi necessari per fronteggiare incendi di vegetazione, oltre 6.000 per portare soccorso e praticare salvataggi in genere, circa 5.600 per incendi o esplosioni. Quasi 2.800 sono risultati gli interventi per dissesti e circa 1.700 quelli necessari a causa di incidenti stradali. Una mole di interventi resa possibile non solo grazie alla disponibilità del personale ma anche alla dotazione di un parco automezzi e ad attrezzature adeguati. In Calabria, nelle oltre 40 sedi di servizio dalle quali si assicura lo svolgimento dell’attività operativa, sono attivi oltre 1.000 automezzi, almeno 200 dei quali a trazione elettrica.
Specializzazioni, nuclei tecnici e volontariato
Ancora il direttore Lucia sottolinea il valore delle attività di formazione, addestramento e retraining effettuate in tutti i cinque comandi della Calabria dove operano vigili del fuoco altamente specializzati come il nucleo Sommozzatori e il nucleo Telecomunicazioni, ubicati a Reggio Calabria; il Reparto Volo a Lamezia Terme con piloti specialisti ed elisoccorritori; il Nucleo investigativo antincendi territoriale a Catanzaro; il Servizio Aereo a Pilotaggio Remoto a Lamezia Terme e Reggio Calabria, e poi i vigili del fuoco specializzati in tecniche di ricerca e soccorso in ambito urbano del Nucleo Usar – Urban Search and Rescue, quelli specializzati in tecniche di topografia applicata al soccorso, quelli specializzati in tecniche speleo-alpine-fluviali, quelli esperti in contrasto di eventi che vedono presenti sostanze nucleari, biologiche, chimiche o radiologiche (reparti Nbcr), i vigili del fuoco Soccorritori Fluviali e Acquatici, quelli abilitati allo svolgimento della funzione di direttore delle operazioni di spegnimento negli incendi di vegetazione ed ancora le unità che operano nei tre scali aeroportuali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone e quelli che operano a tutela dei porti di Gioia Tauro e Vibo Valentia e poi coloro i quali prestano servizio presso le sale operative o coloro i quali conducono gli automezzi pesanti e gli automezzi speciali. Senza dimenticare, infine, i vigili del fuoco volontari che operano nei distaccamenti di Santo Stefano d’Aspromonte, di Bagnara Calabra, di Girifalco, di Taverna e di Martirano Lombardo. In Calabria, inoltre, sono stati promossi ed attuati nel 2025 ben 32 corsi di formazione ai quali hanno preso parte 355 vigili del fuoco e che hanno visti impegnati 92 istruttori.
L’importanza della formazione e della sicurezza
«E’ stato – spiega Lucia – decisamente un impegno significativo, un investimento in qualità del servizio ed in sicurezza per gli operatori. A tali attività formative si aggiungono quelle delegate dal Dipartimento e mirate alla formazione di Allievi vigili del fuoco nell’ambito dei processi formativi riservati al personale neo-assunto. Si tratta – conclude il direttore regionale – di un grande lavoro: invisibile ai più ma fondamentale».
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