Cesena celebra gli ottant’anni di Silvano con un ciclo di mostre in città – Forlì24ore.it

Dalla Biblioteca Malatestiana al Museo di Ecologia fino al Chiostro delle Palme, un percorso espositivo dedicato all’artista cesenate
Un omaggio diffuso in tre luoghi simbolo della cultura cittadina per celebrare gli ottant’anni del pittore cesenate Silvano, conosciuto dal pubblico semplicemente con il suo nome. Il ciclo di mostre, intitolato “Ottant’anni”, prenderà avvio sabato 28 febbraio alla Biblioteca Malatestiana, cuore culturale della città di Cesena.
Il titolo richiama l’importante traguardo biografico dell’artista, ma si inserisce anche in una riflessione più ampia sul presente, segnato ancora una volta da conflitti e tensioni internazionali. La mostra in Malatestiana ruota attorno alla figura di Renato Serra, di cui Silvano ripropone, in un contesto rinnovato, la trascrizione del Diario di guerra già realizzata nel centenario della morte del critico cesenate. Le pagine di Serra dialogano con i disegni dell’artista, in un confronto serrato che mette in luce, con un segno luminoso e rigoroso, l’assurdità e l’insensatezza della guerra.
Accanto a Serra, Silvano convoca idealmente tre grandi poeti italiani: Dante Alighieri, Giovanni Pascoli e Giosuè Carducci. I loro testi poetici, impreziositi da disegni armonici e luminosi, quasi miniature contemporanee, formano insieme a Serra una sorta di “quarta compagnia”, un quadrilatero culturale che intreccia parola e immagine.
Il percorso consente inoltre di seguire l’evoluzione artistica di Silvano: dagli esordi nel post-realismo e nella pittura figurativa, al paesaggio della maturità, fino all’astrazione concreta e visibile che caratterizza la sua produzione più recente. Una ricerca che si fa anche milizia culturale e “humanitas”, nel solco del celebre verso dantesco “fatti non a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”.
Il ciclo proseguirà con altre due esposizioni in città. Dal 13 marzo al 19 aprile la Biblioteca Malatestiana ospiterà “La paura dei tuoni”, con le poesie manoscritte di Stefano Simoncelli e i disegni a china di Silvano tratti dal libro pubblicato nel 2019 da Italic Pequod. Un dialogo artistico nato da un’amicizia profonda, che sarà ricordata anche con la presentazione del volume “Sull’altro versante” nel mese di aprile.
Nello stesso periodo, dal 13 marzo al 19 aprile, il Torrione di Piazza, sede del Museo di Ecologia, accoglierà una selezione di paesaggi, in gran parte realizzati a grafite. Un luogo simbolico per l’artista, che proprio lì, nello studio di Alberto Sughi, mosse i primi passi giovanissimo, apprendendo il mestiere del pittore.
Infine, dal 21 marzo al 19 aprile, il Chiostro delle Palme del complesso di San Biagio ospiterà le “Nature morte”, opere realizzate su carte recuperate dalla Stamperia Pascucci: materiali di scarto trasformati in superfici poetiche, coerentemente con una ricerca che fa dell’essenzialità e della libertà espressiva il proprio tratto distintivo.
Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti l’assessore alla Cultura Camillo Acerbi, l’artista Silvano e il direttore scientifico della Biblioteca Malatestiana, Paolo Zanfini, sottolineando il valore di un progetto che intreccia memoria, arte e identità cittadina.
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