281 denunciati, 3 arresti e sequestri per oltre un miliardo di euro

ANCONA – 281 persone denunciate, tre arresti e sequestri per oltre un miliardo di euro.
Sono questi i numeri principali dell’operazione “Cash Back”, la vasta indagine condotta dal Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Ancona – e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona, che ha portato alla luce un articolato sistema di frodi fiscali e riciclaggio di denaro su scala nazionale e internazionale.
L’inchiesta, sviluppata dalla Tenenza di Senigallia, ha consentito di smantellare un’organizzazione criminale definita dagli investigatori come ramificata e altamente sofisticata, capace di movimentare circa 5 miliardi di euro tra Italia ed estero.
Sequestri per oltre un miliardo di euro
Secondo quanto emerso, il sistema avrebbe operato attraverso una fitta rete di società e strutture finanziarie utilizzate per schermare i flussi di denaro, ostacolandone la tracciabilità e favorendo complesse operazioni di frode fiscale e successivo riciclaggio. Un meccanismo strutturato su più livelli, in grado di agire sia sul territorio nazionale sia oltre confine.
Particolarmente rilevante l’aspetto patrimoniale dell’intervento: i sequestri disposti superano il miliardo di euro, misura finalizzata a sottrarre risorse al circuito illecito e a tutelare l’economia legale.
I dettagli completi dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma alle ore 11.00 presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ancona, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Ancona, Monica Garulli.




