Friuli Venezia Giulia

Dal Porto Vecchio a Sanremo, Trieste coordina la Crociera della Musica

24.02.2026 – 10.00 – Dal Porto Vecchio di Trieste al cuore mediatico del Paese, passando per il Mar Ligure: c’è anche la firma del Generali Convention Center dietro uno degli eventi collaterali più suggestivi legati al Festival della Canzone Italiana. Mentre i riflettori si accendono su Sanremo, una parte dell’organizzazione prende forma sulle rive dell’Adriatico, all’interno degli spazi del centro congressi triestino. Il Generali Convention Center Trieste, gestito da Trieste Convention Center SpA, ha infatti assunto la gestione della segreteria organizzativa di ospiti, staff e tecnici de “La Crociera della Musica 2026” di Costa Crociere, in programma dal 21 febbraio al primo marzo nel bacino di fronte alla città dei fiori, in collegamento televisivo con il Festival. È la prima volta che la società si aggiudica una commessa di servizi organizzativi che va oltre i confini fisici della propria struttura, esportando le competenze maturate nel Porto Vecchio in un contesto nazionale di grande visibilità.

In una delle sale del centro congressi triestino, per alcune settimane completamente dedicata alle attività indirettamente connesse alla kermesse, si coordinerà un ingranaggio fondamentale della macchina organizzativa. Non si tratta solo di un supporto logistico, ma di un salto di posizionamento: Trieste non è più soltanto sede di eventi, ma piattaforma operativa capace di gestire processi complessi anche a distanza. “Questa commessa rappresenta per noi un passaggio molto significativo” sottolinea Roberto Morelli, presidente di Trieste Convention Center SpA, società gestrice del Generali Convention Center Trieste. “È la prima volta che il nostro know-how organizzativo viene applicato anche fuori dai confini fisici del centro, mentre una sala in Porto Vecchio è completamente dedicata per alcune settimane alle attività indirettamente connesse al Festival” afferma, evidenziando con orgoglio le prospettive per ulteriori sviluppi futuri e rimarcando la maturità raggiunta dalla struttura.

Il progetto costruisce un ponte simbolico tra due città di mare, ma il baricentro resta ben saldo a Trieste. Da un lato l’Adriatico e i Magazzini 27 e 28 riqualificati del Porto Vecchio; dall’altro il Mar Ligure e una nave trasformata in palco galleggiante. In mezzo, una regia organizzativa che parte dal capoluogo giuliano e che consolida il ruolo del centro congressi come hub di competenze esportabili su scala nazionale. Anche se il legame tra la città e il Festival della Canzone Italiana ha in realtà radici profonde: il nome di Teddy Reno, cantante e produttore triestino, è infatti legato a quattro edizioni della manifestazione e alla scoperta di grandi talenti; a cui si affianca quello di Lorenzo Pilat, che ha calcato il palco dell’Ariston tra gli anni Sessanta e Settanta. E impossibile non ricordare Nilla Pizzi, che nel 1952 vinse con Vola colomba, brano che con i riferimenti a San Giusto e al “campanon” divenne simbolo dell’italianità di Trieste. Oggi quel legame si rinnova attraverso competenze organizzative che parlano la lingua del management e della produzione eventi. Trieste “torna” così a Sanremo dimostrando come il proprio sistema congressuale possa agire come infrastruttura immateriale, capace di coordinare flussi, persone e processi in contesti complessi e non convenzionali.

[a.c.]




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