32enne imputata di furto aggravato ad un 86enne

PESARO Gli propone un rapporto sessuale, poi lo deruba. Ieri davanti al giudice monocratico la prima udienza per una storia che vede imputata una donna di 32 anni romena accusata di furto aggravato e utilizzo indebito di carte bancomat. Per quest’ultimo reato è accusato anche un 32enne romeno, la cui posizione è stata stralciata. La donna aveva agganciato un arzillo 86enne in un centro commerciale di Vallefoglia prospettando una serata molto piccante.
Lei era salita in macchina e avrebbe messo le mani nei pantaloni dell’anziano per cercare di sfilargli il portafoglio. L’uomo a quel punto non ne voleva più sapere e la situazione si è chiusa in breve tempo. Ma la donna ha incontrato nuovamente l’anziano cercando di circuirlo e dichiarandosi pronta a una serata bollente. Lui le aveva aperto le porte di casa ed entrambi sono finiti in camera da letto. Ma dalla serata di gloria alla serata di disfatta il passo è stato breve. La romena ha messo le mani nella giacca dell’anziano e ha preso il portafoglio. C’erano appena 20 euro, ma c’erano anche le carte bancomat, con tanto di foglietto con i codici di sblocco.
Poi si è allontanata in tutta fretta, lasciando l’anziano con un pugno di mosche.
Tre volte al bancomat tra Trasanni e Urbino
Poco dopo ha raggiunto il complice con cui si è recato in ben tre bancomat diversi tra Trasanni e Urbino. A quel punto hanno prelevato tre volte per un totale di quasi 1200 euro. L’anziano ha denunciato tutto, ma ormai era tardi per bloccare la carta e quei soldi si sono volatilizzati. Le indagini hanno fatto il loro corso e gli investigatori sono partiti dalla descrizione e soprattutto dagli orari dei prelievi dal conto. Grazie a questi sono risaliti alle immagini di videosorveglianza degli sportelli bancomat e hanno identificato la donna e il complice, tra l’altro già gravati di precedenti specifica reiterata. L’accusa è di furto aggravato dal fatto di aver approfittato dell’anzianità della vittima, circuita con false promesse. Ieri si è aperto il dibattimento per la donna difesa dall’avvocato Graziano Bichi del foro di Pesaro.




