Stato d’agitazione in Comune a Foligno, sindaco: «Dannoso per l’immagine. Tutto sotto controllo»

«Questo stato di agitazione è pretestuoso e dannoso per l’immagine dell’amministrazione», mentre «l’allarmismo è del tutto ingiustificato» né «si può parlare di disservizi quando non ci sono», perché «è tutto sotto controllo». Questa la reazione politica del sindaco di Foligno Stefano Zuccarini alla mobilitazione sindacale, che va avanti da alcune settimane e che sabato è sfociata nella proclamazione dello stato d’agitazione del personale comunale.
Sulla vertenza, invece, il sindaco intanto assicura «la propria presenza in Prefettura per chiarire tutto» dove è atteso il secondo tentativo di conciliazione del 2026, ma al primo Zuccarini non ha partecipato né ha inviato propri assessori. Poi il primo cittadino entra nel merito delle criticità segnalate di Uil, Cigl, Cisl e Usb, che compatte stanno contestando la gestione della macchina comunale.
Sull’assenza del responsabile dell’ufficio personale, quindi, il sindaco di Foligno ricorda che il dipendente che ricopriva quell’incarico «ha scelto di andare in Provincia: un primo provvedimento è stato quello di richiamarlo una volta alla settimana, per poter continuare il suo lavoro e per fare affiancamento, poi provvederemo a trovare una soluzione a mezzo concorso o tramite mobilità interna o esterna, ma non sono processi che si concludono in soli dieci giorni».
Quindi le criticità segnalate nell’area lavori pubblici e Pnrr scaturite, va detto, dall’arresto per tentato omicidio del dirigente, a seguito del quale Zuccarini ha, prima, dato l’incarico alla comandante della polizia locale di Foligno, nonostante alcuni assessori di giunta gli suggerissero di affidarsi a uno dei tecnici dell’ente, e, poi, preso atto del passo indietro della comandante, si è affidato alla dirigente dell’area governo del territorio. A fronte di questo quadro, il sindaco di Foligno dice che «i lavori del Pnrr procedono regolarmente con l’apporto degli uffici» e che è stato «prontamente avviata la procedura necessaria per arrivare, entro un mese, alla nomina del nuovo dirigente».
Infine, gli asili nido che hanno rappresentato il primo passo della mobilitazione, con personale legato da tempo all’ente da contratti a tempo determinato, che ora non possono più essere rinnovati perché hanno raggiunto la soglia massima di rinnovi prevista dalla legge. In questo quadro, Zuccarini sostiene che «per la stabilizzazione dei precari non ci sono stati mai problemi da parte nostra a procedere in questa direzione», mentre per «per la sostituzione delle maestre in malattia la graduatorie vanno in esaurimento, pertanto ora attingeremo a quelle del Comune di Spoleto».
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