Emilia Romagna

La tavola rotonda con Marco Damilano chiude la mostra dedicata alla tragedia di Cutro






Sabato 28 febbraio sarà l’ultimo giorno di allestimento della mostra fotografico-documentaria “Progetto Kr46mø. In viaggio verso Cutro: continuiamo a ricordare”, che espone nella sala Codazzi della Biblioteca Trisi i resti del relitto naufragato a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023 all’interno di una teca. Come evento di chiusura dell’esposizione lughese, nella mattinata di sabato 28 è stata organizzata una tavola rotonda, in programma alle 9:45 al circolo parrocchiale Silvio Pellico della Collegiata.

Interverranno la presidente dell’Associazione Amici di Sao Bernardo Rossana Giacomoni, la direttrice della biblioteca Trisi Maria Chiara Sbiroli, il direttore del giornale Il Crotonese Giuseppe Pipita, la presidente di Medici Senza Frontiere Monica Minardi, la psicologa di Medici Senza Frontiere Mara Tunno e il giornalista Marco Damilano, che sarà in collegamento da remoto; interverrà anche l’attore Gianni Parmiani con delle letture a tema. 

Il nome del progetto, Kr46mø, fa riferimento al codice impresso sulla piccola bara bianca che molti cittadini ricordano tra le immagini del funerale delle vittime del naufragio del caicco partito dalla Turchia che trasportava migranti provenienti da diversi Paesi di Asia e Africa, un centinaio dei quali sono morti nella tragedia; quel codice significa letteralmente “Crotone, quarantaseiesima vittima, maschio, sotto l’anno di età” e gli ideatori del progetto lo hanno inteso come rappresentazione potenziale di ogni essere umano, oltre che come simbolo di condivisione del dolore e vicinanza. 

La natura itinerante del progetto espositivo, che accompagna la teca coi frammenti della nave a una mostra fotografico-documentaria sull’accaduto, incarna un messaggio di accoglienza, facendo passare di mano in mano ciò che resta dell’imbarcazione naufragata, come ad accompagnare in un viaggio ideale, quasi un atto dovuto, quelle persone che non hanno potuto portare a compimento il loro percorso, attraverso luoghi che praticano la solidarietà come le Botteghe solidali e le biblioteche. 

























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