Molise

Sanità da salvare, l’appello di Castrataro a Roberti e Iorio: “Abbiate il coraggio di voltare pagina” (VIDEO) | isNews

L’intervento del primo cittadino di Isernia alla Conferenza dei sindaci: “Serve uno scatto d’orgoglio oppure sarà una sconfitta per tutti. E sulle macerie nessuno vorrà più costruire”


di Deborah Di Vincenzo

CAMPOBASSO. “Occorre spezzare il circolo vizioso fatto di debito, riduzione dei servizi pubblici e progressiva espansione del privato convenzionato”. Una scelta che richiede coraggio, certo. Ma che va fatta adesso e al di là di schieramenti e schemi politici. È l’appello che il sindaco Isernia Piero Castrataro ha rivolto al presidente della Regione Molise Francesco Roberti e all’assessore Michele Iorio, presenti questa mattina alla riunione della Conferenza dei sindaci che si è tenuta a Campobasso.

Il primo cittadino – che ormai da due mesi dorme in una tenda allestita davanti all’ospedale Veneziale per tenere accesi riflettori sulle criticità con cui la sanità pubblica fa i conti – non ha dubbi: è arrivato il momento di voltare pagina “altrimenti – ha sottolineato – sarà una sconfitta per tutti”.

Castrataro lo aveva già detto e lo ha ribadito: “La tenda è il simbolo della nostra sconfitta e dell’incapacità di guardare in faccia i problemi e aggredirli per quello che sono. È necessario che tutti facciano dei sacrifici, non soltanto la sanità pubblica. È normale che gli imprenditori pensino al guadagno ma è altrettanto normale che i cittadini vogliano essere curati negli ospedali pubblici di qualità”.

Da qui l’appello a uno scatto d’orgoglio da parte di tutti “oppure questa partita l’abbiamo persa tutti e sulle macerie non costruirà più nessuno”. Un invito giunto al termine di un intervento frutto di un’analisi approfondita dei dati contabili di Asrem, dei Decreti commissariali e dei verbali dei Tavoli tecnici ministeriali. “Dopo 17 anni di commissariamento introdotto con l’obiettivo di riportare in equilibrio i conti della sanità molisana, la situazione – ha evidenziato – appare tutt’altro che risanata: al contrario, il debito continua ad aggravarsi e molte delle indicazioni provenienti dai ministeri sembrano rimanere inascoltate”.

Uno dei nodi più evidenti che Castrataro ha portato all’attenzione della Conferenza dei sindaci è rappresentato dalla spesa farmaceutica per acquisti diretti, che nel 2024 ha sfiorato gli 89 milioni di euro, con un incremento di oltre 9 milioni rispetto all’anno precedente. “Un aumento del 10% in un solo anno – il commento- è un dato che impone una riflessione seria, soprattutto in un contesto sottoposto a vincoli stringenti di rientro dal disavanzo”.

Ancora più delicato è il tema del rapporto tra pubblico e privato convenzionato. “Il punto centrale – ha ribadito il sindaco – è che il privato convenzionato, nato per integrare l’offerta pubblica nelle prestazioni di alta complessità, nel tempo ha esteso la propria attività anche a ricoveri a bassa intensità e a prestazioni specialistiche ordinarie. Questo processo ha comportato un progressivo trasferimento di risorse dagli ospedali pubblici alle strutture private, contribuendo a indebolire il sistema pubblico anziché rafforzarlo”.

Infine, l’altro elemento di criticità evidenziato riguarda la gestione del personale. “La cronica carenza di medici e operatori sanitari viene affrontata prevalentemente attraverso il ricorso a straordinari e prestazioni aggiuntive, con un costo di almeno 4 milioni di euro. Più che una soluzione strutturale – ha concluso il primo cittadino – questa appare come una gestione emergenziale permanente, che non risolve le criticità alla radice e non restituisce stabilità e prospettiva ai reparti”.

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