Paralimpiadi, al via il viaggio della fiamma da Stoke Mandeville a Verona
«Giovanni, ti vedo legittimamente un po’ stanco. Complimenti per come avete organizzato questa prima parte di Milano Cortina 2026. Ora riposa, perchè il meglio deve ancora venire». Così Andrew Parsons – presidente dell’Ipc, l’International paralympic committee – ha salutato il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò in occasione dell’evento “Passione senza limiti” organizzato da Allianz per celebrare 20 anni di partnership con il comitato paralimpico internazionale. È lunedì mattina, da poche ore il mondo e l’Italia hanno salutato – nella storica cornice dell’Arena di Verona – lo spegnimento della torcia olimpica, e a Milano già si guarda oltre. Perchè martedì 24 febbraio da Stoke Mandeville, la cittadina nei dintorni di Londra dove nel 1948 per la prima volta i neurologo tedesco (poi naturalizzato britannico) Ludwig Guttmann ebbe l’idea di organizzare dei Giochi per persone con disabilità, partirà un’altra torcia: quella paralimpica. Che arriverà a Torino per attraversare l’Italia e approdare – dopo 11 giorni di viaggio – proprio all’Arena di Verona. Lì, a testimonianza della continuità di visione e di valori che accomuna i Giochi, venerdì 6 marzo avranno inizio le quattordicesime Paralimpiadi invernali, che proseguiranno fino al 15 marzo.
Il passaggio di testimone da olimpiadi a paralimpiadi
«Uno non può organizzare le migliori Olimpiadi, e così sembra essere stato il nostro lavoro, senza organizzare grandi Paralimpiadi», risponde soddisfatto Malagò, per cui «Le Paralimpiadi che stanno per cominciare rappresentano per l’Italia un momento prezioso: un’occasione per mostrare non solo la capacità organizzativa del Paese, ma soprattutto la forza di un movimento che, negli anni, ha saputo crescere, innovare e cambiare il modo in cui guardiamo allo sport e alle persone». «Con oltre 600 atleti pronti a gareggiare tra Milano e le nostre montagne, le Paralimpiadi offriranno al pubblico storie, gesti e performance in grado di ispirare profondamente. Perché il valore dei Giochi non si misura solo nelle medaglie, ma nella capacità di trasmettere determinazione, coraggio e possibilità», prosegue il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi.
Gli fa eco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato paralimpico italiano (Cip), per cui l’obiettivo è replicare il successo olimpico. Non solo quanto a competitività sulle piste e nei palazzetti – le discipline paralimpiche in gara saranno sei: biathlon paralimpico, curling in carrozzina, para ice hockey, sci alpino paralimpico, sci di fondo paralimpico e snowboard paralimpico – ma anche, se non soprattutto, nella capacità di «portare tante persone con disabilità a fare sport. Possiamo fare cose di grandissimo impatto sociale, oltre che sportivo», assicura.
«Il cambiamento inizia con lo sport», come ama ripetere Parsons, e poi va oltre. Molto oltre. Lui, che si aspetta Giochi ancor più partecipati rispetto all’edizione precedente, segnata dal Covid e da tante difficoltà logistiche al di là delle fatiche atletiche, auspica che la rassegna paralimpica possa lasciare in eredità all’Italia città più accessibili per tutti. Ringrazia perchè «dal 2006 in poi, l’impegno di Allianz nei confronti del Movimento Paralimpico è stato incrollabile. Il loro supporto ci ha aiutato a portare lo sport Paralimpico a milioni di persone in tutto il mondo e ha svolto un ruolo fondamentale nell’elevare il profilo degli atleti, delle competizioni e delle storie che definiscono il nostro Movimento. Negli ultimi due decenni, questa partnership ha permesso all’Ipc di crescere fino a diventare l’organizzazione che è oggi», dice. Un supporto che, secondo Parsons, «ha contribuito a garantire il futuro del Movimento Paralimpico e ci ha preparato per il meglio».
«Da italiano sono orgoglioso di quanto il nostro Paese abbia mostrato a tutto il mondo, e da uomo di business sono altrettanto fiero di quanto Allianz stia mettendo in campo – da cinque anni, non da pochi mesi – per sostenere l’organizzazione, la sicurezza e la magia di Milano Cortina 2026. Ora il sogno continua con i Giochi paralimpici», dice Giacomo Campora, Amministratore delegato di Allianz S.p.A.
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