A Rende il ricordo vivo di Tonino Sicoli, fondatore del Maon
Cinque anni senza Tonino Sicoli: mostre e incontri al Maon, il Museo del Presente per celebrare il critico che portò l’arte calabrese nel dibattito nazionale
A cinque anni dalla scomparsa di Tonino Sicoli, critico d’arte, giornalista e fondatore del Maon di Rende, la città gli rende omaggio con un fitto programma di mostre e incontri al Museo del Presente. L’iniziativa, promossa dal Polo Culturale di Rende, intende ripercorrere il percorso umano e professionale di uno dei protagonisti più influenti della scena artistica calabrese e nazionale.
AL MAON IL RICORDO CITTADINO DI TONINO SICOLI
l Museo del Presente e l’intero Polo Culturale della città di Rende pronti a ricordare Tonino Sicoli con mostre e incontri. È stato critico d’arte, giornalista, docente e instancabile promotore culturale. A cinque anni dalla sua morte (a fine gennaio sono stati 5 anni dalla scomparsa) l’eredità culturale che ha lasciato continua a dare i suoi frutti.
CHI ERA TONINO SICOLI
Il percorso di Sicoli inizia nel 1976 sulle pagine di QuestaCalabria, il quindicinale regionale del Pci e cresce negli anni successivi con le collaborazioni, tra le tante, con l’Unità e Paese Sera.
Fin dall’inizio, l’attività giornalistica si intreccia con una naturale vocazione curatoriale e una visione culturale ampia, orientata alla costruzione di relazioni e reti. Negli anni Ottanta, Sicoli avvia ricerche pionieristiche sulla scena artistica calabrese. La storica mostra I Post-Meridionali, presentata nel 1984 al Centro Luigi Di Sarro di Roma, è un passaggio emblematico di questo impegno: un progetto che porta l’arte del Mezzogiorno al centro del dibattito nazionale.
Al Museo Civico di Rende inaugura Le muse inquietanti. Seguono in questi anni le importanti antologiche dedicate ad Antonio Marasco, curata con Enrico Crispolti, e a Mimmo Rotella, organizzata insieme a Renato Barilli.
IL RAPPORTO CON MIMMO ROTELLA
Con Rotella, in particolare, Sicoli instaura un rapporto di stima e amicizia profonda, fondato su un dialogo continuo e su una condivisione autentica della visione dell’arte come esperienza critica e civile.
Un momento centrale e simbolico della sua eredità è rappresentato dalla collaborazione dal 1997 con il Centro per l’arte e la cultura “Achille Capizzano” fondato dall’Amministrazione Comunale di Rende nel 1994 e, soprattutto, dall’istituzione nel 2004 del Maon-Museo dell’Arte dell’Otto e Novecento di Rende.
L’ISTITUZIONE DEL MAON A RENDE
Proprio attraverso il Maon, Sicoli restituisce dignità storica e critica a generazioni di artisti calabresi, che inserisce in un racconto più ampio e condiviso, in dialogo costruttivo con la storia dell’arte nazionale e con i grandi nomi del panorama artistico.
Nel 2004 il Maon si arricchisce con la donazione di Luigi Ladaga, dirigente nazionale del Psi, capo di gabinetto di Giacomo Mancini durante la sua sindacatura a Cosenza. Nel 2012, invece, ottiene, il nucleo di opere della Fondazione Carmine Domenico Rizzo.
Queste donazioni confermano la credibilità nazionale del progetto e la fiducia in Sicoli come garante scientifico e culturale.
LE COLLABORAZIONI
Sicoli ha intrecciato rapporti di collaborazione e amicizia con figure come Mario Verdone, Achille Bonito Oliva, Bruno Corà, Massimo Di Stefano, Renato Barilli e molti altri; ha promosso rassegne di grande respiro: Ottonovecento, Primo e Secondo Novecento, Zang Sud Sud, Dal Secondo Futurismo all’arte concreta e Dintorni 1920-1970, Alberto Burri e i poeti, solo per citarne alcune.
Anche con queste iniziative, Rende e la Calabria hanno beneficiato di un confronto diretto con le principali esperienze artistiche del Novecento.

TONINO SICOLI E IL DOMENICALE DEL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA
Con l’allora Quotidiano della Calabria, sotto la direzione di Matteo Cosenza, ha avviato una lunga collaborazione, curando per anni, una importante sezione del Quotidiano della Domenica, occupandosi di arte moderna, con passione, dedizione e grande preparazione.
TONINO SICOLI E L’ESPERIENZA IN POLITICA
Tra il 2006 e il 2007, Sicoli è consulente dell’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Sandro Principe. In tale ruolo, è protagonista di una stagione culturale di straordinaria intensità e respiro: ha collaborato a progetti come “I luoghi del Mito. Magna Grecia e Arte Contemporanea”, con le installazioni di Jannis Kounellis a Sibari e a Cosenza, e la grande mostra dedicata a Giuseppe Pascaletti a Lamezia, solo per citarne alcune.
Nel 2009, la grande mostra su Umberto Boccioni, co-curata con Bruno Corà e realizzata in collaborazione con il Museo d’arte di Lugano in occasione del Centenario del Futurismo, conferma la capacità dello studioso di mettere in relazione Rende con le più alte esperienze dell’arte internazionale.
L’esposizione, ospitata inizialmente a Lugano e successivamente nella doppia sede del Maon di Rende e della Galleria Nazionale di Cosenza, è uno dei momenti più alti della sua attività di curatore e del suo impegno culturale.
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