avviato un percorso formativo sul benessere psicologico – BarlettaLive.it
Si è avviato sabato 21 febbraio per le classi quarte del Liceo Classico Statale e Liceo Musicale “A. Casardi” il percorso formativo “Puntare sul benessere: disturbi del comportamento, disturbi alimentari, gestione del tempo e relazioni intrafamiliari”, organizzato in collaborazione con il Rotary Club Barletta. Il ciclo di incontri coprirà l’arco di un mese, concludendosi il 21 marzo.
L’obiettivo del progetto è approfondire le questioni psicologiche e le difficoltà che gli studenti possono incontrare, fornendo loro una chiave di lettura per riconoscerli e affrontarli. Ad affiancare il Rotary Club diversi professionisti, tra cui lo psicologo e scrittore Tommy Dibari e le esperte del Centro Le Ginestre, una Residenza Terapeutica per i DCA.
Il primo incontro si è concentrato sulla gestione dell’ansia e su come riconoscerla, oltre che su tematiche affini, quali la gestione del tempo e l’incidenza del rapporto tra genitori e figli sul benessere di questi ultimi. A fianco del presidente del Rotary Club Barletta Vito Colucci e della Delegata alle Nuove Generazioni RC Barletta Alessandra Palmiotti, protagonista della giornata è stato lo psicologo e scrittore Tommy Dibari.
“Voi avete fatto una rivoluzione. Siete capaci di parlare dei problemi psicologici su Tiktok. Noi ci nascondevamo, ma erano gli anni ‘80. Ora tutto è cambiato.” Dibari ha posto l’attenzione sulla tema dell’ansia, sintomo che accomuna moltissimi giovani ragazzi, evidenziando quanto il rapporto genitori-figli spesso porti i ragazzi a non riuscire ad esprimere le proprie emozioni.





“Riconosco un grande analfabetismo emotivo. Ho conosciuto ragazzi talmente addomesticati dai propri genitori ad essere performativi, che non riescono ad esprimere le proprie emozioni. L’ansia non nasce da sola, i bambini apprendono gli schemi dei propri genitori. Il primo grande passo sta nel riconoscere che quello schema può non andare più bene.”
Il metodo per imparare a riconoscere l’ansia senza subirla, secondo Dibari, è la graduale esposizione alla situazione che la crea. “Quello che possiamo fare è stare. Ogni evitamento che mettiamo in atto è un modo per rafforzare l’ansia e trasformarlo in un dittatore interiore che ci impedisce di muoverci.”
L’incontro, in cui gli studenti hanno interagito con entusiasmo, si è poi chiuso con i saluti istituzionali della prof.ssa Rossana Dibenedetto, funzione strumentale al PTOF Area4 e all’orienteering. “Ringrazio il Rotary Club per l’impegno organizzativo. Queste sono occasioni che permettono ai ragazzi di sviluppare soft skills, avendo la possibilità di incontrare professionisti capaci e trattare temi chiave per la crescita personale.”
Il percorso formativo procederà nelle prossime settimane, dando spazio ad un’altra tematica fondamentale: i DCA, i Disturbi del Comportamento Alimentare, che condizionano le vite di molti, tra giovani e adulti.
Elisa Pia Dibenedetto
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