Calabria

Maltempo in Calabria, richiesta la calamità in agricoltura per il ciclone Harry e per i danni delle ultime piogge

“Per il ciclone Harry è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale e, inoltre, abbiamo chiesto la calamità in agricoltura, ma anche per l’evento della scorsa settimana – che ha coinvolto in particolare l’area del Crati, Tarsia, Santa Sofia d’Epiro, Corigliano Rossano e Sibari di Cassano – c’è stata la dichiarazione dello stesso stato di emergenza e una richiesta di calamità nel settore agricolo”.

“Confidiamo di dare una risposta concreta agli imprenditori agricoli”

Lo ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, parlando con i giornalisti a margine della presentazione di una iniziativa alla Cittadella Regionale. L’assessore ha chiarito lo stato delle richieste inoltrate al governo in conseguenza dei diversi episodi di maltempo. “Però la risposta riguarda, in particolare, il ciclone Harry. Credo – ha aggiunto Gallo – che tutto, secondo quanto ci ha dichiarato la Protezione civile, sia estensibile anche al nuovo evento. Per l’agricoltura c’è l’altro aspetto della calamità che deve essere naturalmente riconosciuto dal governo centrale. Ho appena svolto una commissione delle Politiche agricole con i miei colleghi assessori regionali ai quali ho chiesto solidarietà e vicinanza, come è accaduto in altre circostanze, ad esempio, per gli amici dell’Emilia Romagna. Confidiamo, una volta quantificati i danni ed emerse tutte le criticità patite dai nostri agricoltori in questi giorni, di poter dare una risposta concreta agli imprenditori agricoli”. Secondo quanto riferito dall’assessore regionale, non vi è ancora una stima precisa dei danni subiti dall’agricoltura. “Stiamo acquisendo i dati attraverso le segnalazioni degli imprenditori agricoli ma anche attraverso un’azione di monitoraggio del territorio. Credo che il governo Meloni abbia dato una grandissima risposta rispetto a questa emergenza. Un miliardo e cento milioni sono tante risorse e spero che siano adeguate per ristorare i danni subiti dagli enti locali, dal patrimonio pubblico ma anche dal patrimonio privato”.


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