L’addio di Galasso, Berdini: «Pretesto per candidarsi? Ora sono costretto alla revoca. Io mi ripresento, ci sono fondi per lavorare ancora»
PEDASO – Dopo gli strali lanciati ieri alla volta del sindaco da parte del suo vice, Berdini dice la sua: «Formalmente, come sindaco, sono costretto alla revoca da vicesindaco. Allo stesso tempo, ho anche il dovere di far funzionare la giunta che è costituita da tre persone». Tra i papabili a sostituire Galasso, ci sarebbe il consigliere di maggioranza Gianni D’Andrea

Il sindaco di Pedaso, Vincenzo Berdini
di Serena Murri
The day after…il sindaco di Pedaso, Vincenzo Berdini, dopo lo strappo in giunta con il vice Galasso, dice la sua.
Un passo indietro. Giovedì scorso Giuseppe Galasso ha infatti abbandonato la giunta convocata per l’approvazione relativa alla lottizzazione Siri, occasione in cui il sindaco Vincenzo Berdini si è astenuto per «conflitto d’interessi». E il vice Giuseppe Galasso ha deciso di non starci: se n’è andato, annullando di fatto la seduta. Una mossa arrivata dopo mesi di frizioni tra i due.
Dopo lo scontro con il vice Giuseppe Galasso, che ieri con una conferenza stampa di fatto ha ufficializzato lo strappo con il sindaco, se non ci saranno altri colpi di scena, il sindaco Vincenzo Berdini, ormai alla fine di questo secondo mandato, tira dritto e va avanti: «Sono dispiaciuto, stiamo facendo un lavoro enorme e me ne faccio carico quasi totalmente. Rimango basito dinanzi a una vicenda sulla quale si è creata questa querelle che va approfondita ma che è montata. Ho chiesto più volte a Galasso se si candidasse ma non ha mai voluto ammetterlo. Per trasparenza, poteva dimettersi, passare all’opposizione e fare la corsa per conto tuo. Così, sono costretto a revocarlo. La questione creata da lui è assolutamente pretestuosa e sottostà al progetto di candidarsi».
Ma Berdini che farà alle prossime elezioni? «Io mi ricandido come sindaco. Il mio progetto non è finito e ci sono fondi per lavorare ancora». Cosa è accaduto durante l’ultima giunta? «Avendo io l’urbanistica, nel caso in cui ci possa essere conflitto d’interesse, sono tenuto a manifestarlo e in 8 anni è successo soltanto due volte (la prima con la variante del Niagara). Come avvenuto durante la giunta di giovedì, sono tenuto non solo a metterlo per iscritto ma anche ad astenermi dal presiedere la seduta. In questo caso, mi sono astenuto sapendo che un mio familiare potrebbe avere interesse a realizzare qualcosa in quella lottizzazione. Se fossi rimasto in giunta poteva esserci conflitto d’interesse. Dato che non vorrei si speculasse su questa ipotesi futura, ho ritenuto di dichiararmi fuori. Per evitare strumentalizzazione, ho preferito mettere le mani avanti. Anche perché, la lottizzazione era tecnicamente approvabile e se ci fosse qualcosa che non va, a risponderne è il responsabile del servizio. Non è altro che una sorta di variante di lottizzazione, già approvata, salvo il miglioramento che ora è a favore dell’amministrazione e più vantaggiosa di quella approvata nel 2018 ma con le stesse volumetrie».
Parliamo della lottizzazione. «Non è cambiato molto -ha ribadito Berdini – eccetto l’aspetto sul quale ho lavorato in questi anni, ovvero la variante Anas dalla quale ho eliminato la rotatoria che sarebbe stata inutile e trasformato la strada parallela alla Valdaso da doppio senso a senso unico. Ho messo del mio alla risoluzione di questi problemi. Un miglioramento netto».
Come incide la lottizzazione, sul nuovo polo scolastico in costruzione? «La lottizzazione è la conditio sine qua non per aprire la scuola -ha spiegato Berdini – ho contribuito alla trattativa con l’impresa della lottizzazione che ha accettato di realizzare la recinzione di tutto il polo scolastico, comprese scuole medie e palestra. Se si arrivasse a giugno e la scuola fosse finita, voglio vedere come aprire la scuola senza recinzione, marciapiedi e strada asfaltata».
Cosa succederà adesso che Galasso è uscito dalla giunta? «Formalmente, come sindaco, sono costretto alla revoca da vicesindaco. Allo stesso tempo, ho anche il dovere di far funzionare la giunta che è costituita da tre persone, per approvare serve la maggioranza di almeno due persone». Tra i papabili a sostituire Galasso, ci sarebbe il consigliere di maggioranza Gianni D’Andrea.
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