Veneto

a San Marco e San Polo sequestrati 600 pezzi

Maxi operazione mirata di controllo contro la diffusione di oggetti di vetro non conformi e potenzialmente ingannevoli nei giorni scorsi nel centro storico di Venezia da parte del nucleo Attività produttive del centro storico della Polizia Locale di Venezia, nell’ambito del progetto “Vetro è meglio – Contrasto alla contraffazione”. L’iniziativa, attiva da anni, ha l’obiettivo di tutelare la tradizione del vetro artistico locale e di contrastare la commercializzazione di articoli privi di adeguata tracciabilità o con etichettature incomplete.

I controlli, intensificati in concomitanza con il periodo di maggiore afflusso turistico legato al Carnevale, hanno interessato in particolare i sestieri di San Marco e San Polo, zone ad alta concentrazione di negozi di souvenir e articoli di chincaglieria. Gli agenti hanno effettuato verifiche mirate su numerosi esercizi commerciali, con l’obiettivo di individuare eventuali irregolarità nella vendita di oggetti in vetro presentati o percepiti come prodotti artigianali veneziani.

Nel corso delle ispezioni sono emerse diverse criticità in alcune attività commerciali. Il risultato più significativo dell’operazione è stato il sequestro amministrativo di circa 600 prodotti, tra cui orecchini, collane, braccialetti, bicchierini e piccole statuette in vetro, privi delle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente. In particolare, sugli articoli mancavano informazioni fondamentali come la provenienza, la composizione dei materiali, le istruzioni d’uso e il marchio del produttore. L’assenza di tali elementi impediva di risalire alla filiera di produzione e distribuzione dei prodotti e non consentiva di garantire la sicurezza per i consumatori.

Gli oggetti sequestrati erano esposti in due negozi situati rispettivamente nei sestieri di San Marco e San Polo. Secondo quanto emerso dalle verifiche, i prodotti non riportavano alcuna indicazione che li qualificasse esplicitamente come vetro di Murano, ma risultavano comunque potenzialmente ingannevoli per i turisti, in quanto venduti nel cuore della città e presentati in contesti che potevano indurre a ritenere si trattasse di manufatti artigianali locali. L’assenza di etichettatura completa ha portato al sequestro immediato degli articoli, in quanto non conformi agli standard di legge e non tracciabili.

L’intervento si inserisce in un’attività di controllo più ampia che la polizia locale svolge con continuità nell’ambito del progetto “Vetro è meglio” per la quale ogni anno vengono effettuati numerosi sopralluoghi per verificare la regolarità dei prodotti venduti come vetro artistico veneziano, e per contrastare fenomeni di contraffazione o commercializzazione di merce di dubbia provenienza. L’operazione recentemente condotta rappresenta il primo intervento dell’anno nell’ambito dell’iniziativa e ulteriori controlli sono già programmati per le prossime settimane.

Durante le verifiche non sono state rilevate soltanto irregolarità relative ai prodotti in vendita. Gli agenti hanno infatti accertato anche altre violazioni amministrative e di sicurezza all’interno e all’esterno dei negozi controllati. In particolare, è stata riscontrata la presenza di cavi elettrici installati in modo precario sulle strutture esterne delle attività commerciali, in violazione delle norme di sicurezza. Sono state inoltre rilevate occupazioni abusive di suolo pubblico attraverso strutture espositive non autorizzate utilizzate per ampliare lo spazio di vendita.

Ulteriori criticità hanno riguardato ampliamenti non consentiti delle superfici commerciali interne e la gestione di due unità commerciali mediante un’unica cassa fiscale, modalità non conforme alla normativa vigente. Durante i controlli sono emerse anche possibili irregolarità edilizie, attualmente al vaglio degli uffici tecnici comunali per i necessari approfondimenti. Per le violazioni accertate sono state contestate sanzioni amministrative ai gestori delle attività coinvolte.

Le autorità comunali hanno evidenziato come il contrasto alla diffusione di prodotti non tracciabili o ingannevoli rappresenti un elemento fondamentale per la protezione dei consumatori e per la salvaguardia delle attività che operano nel rispetto delle regole. L’assessora alla Sicurezza Elisabetta Pesce ha sottolineato, in forma indiretta, che il presidio costante del territorio da parte della polizia locale consente di garantire trasparenza e sicurezza nel commercio cittadino, tutelando residenti, visitatori e operatori economici regolari.

Anche l’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga ha evidenziato come il progetto “Vetro è meglio” costituisca uno strumento centrale per la valorizzazione del vero vetro artistico veneziano e per la difesa dell’identità produttiva locale. L’azione di contrasto alla contraffazione è stata indicata come parte di un percorso più ampio avviato dall’amministrazione comunale per sostenere le botteghe storiche e promuovere la qualità dell’offerta commerciale, anche attraverso misure già introdotte con il regolamento comunale contro la vendita di merce di bassa qualità e la promozione dei marchi di autenticità legati al vetro artistico.

Sull’operazione è intervenuta anche Confartigianato Venezia, che ha espresso apprezzamento per l’intensificazione dei controlli e per l’attenzione rivolta alla tutela dell’artigianato locale. L’associazione ha ribadito la necessità di proseguire con verifiche capillari e di rafforzare le misure a sostegno del vetro artistico autentico, considerato un elemento centrale dell’identità economica e culturale della città.


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