Forza Italia accusa Gualtieri di “fare cassa” sulle auto elettriche. Arriva la mozione
A Roma la battaglia politica sulla mobilità urbana si accende come non mai. Mentre i cittadini cercano di orientarsi tra divieti, permessi e strisce blu, la Giunta di Roberto Gualtieri rischia di trovarsi al centro di una tempesta politica senza precedenti.
Tutto nasce dai provvedimenti che dovrebbero approdare in Giunta entro fine febbraio e che potrebbero rivoluzionare le regole per chi guida veicoli a basso impatto ambientale.
A sollevare la polemica è stata la capogruppo di Forza Italia, Rachele Mussolini, che non ha risparmiato accuse: secondo lei, la sostenibilità verrebbe usata come pretesto per aumentare le entrate comunali, trasformando i cittadini romani in “bancomat” a beneficio del Comune.
Le misure che infiammano il dibattito
Al centro dello scontro ci sono due provvedimenti chiave:
Ztl a pagamento per le elettriche: fino ad oggi esentati, i veicoli esclusivamente elettrici dovrebbero versare un permesso annuo da 1.000 euro per accedere alla Fascia Verde.
Sosta a pagamento per le ibride: le auto ibride, fino ad oggi agevolate o gratuite in molte zone, saranno soggette al pagamento delle strisce blu.
Secondo Mussolini, si tratta di scelte che contraddicono la spinta verso la mobilità ecologica: «Negli ultimi anni abbiamo registrato un aumento del 230% nelle immatricolazioni di ibride tra il 2019 e il 2022. Ora quei cittadini vengono puniti anziché premiati».
Roma contro l’Europa?
La capogruppo di Forza Italia invita anche a guardare oltre i confini: «Mentre Londra, Parigi e Madrid incentivano chi sceglie motorizzazioni sostenibili, Roma procede in direzione opposta. È una scelta che rischia di scoraggiare gli investimenti green e di penalizzare famiglie e pendolari».
La mozione
Forza Italia, ha deciso così di percorrere le vie istituzionali, annunciando, tramite la capogruppo in assemblea capitolina, Rachele Mussolini, la presentazione di una mozione per fermare i provvedimenti.
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