San Valentino, il martire che sfidò l’Impero per celebrare l’amore
Un gesto d’amore, uno scambio di sguardi, un fiore donato e messaggi romantici. La festa di San Valentino è ormai diventata un appuntamento ormai globale, ma che nasce da una storia molto più antica, legata alla tradizione cristiana e alla figura di un santo che, secondo la memoria popolare, ha fatto dell’amore e dell’attenzione verso gli altri il segno della propria vita.
La tradizione di San Valentino, festa degli innamorati risale all’epoca romana, nel 496 d. C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. E così San Valentino è diventato il protettore degli innamorati perché aveva sfidato le leggi dell’Impero Romano pur di celebrare l’amore cristiano. Tra le varie leggende c’è quella del matrimonio che lui ha celebrato tra una giovane cristiana e un centurione pagano, contravvenendo al divieto dell’imperatore Claudio II che preferiva i giovani uomini liberi come soldati. Si dice inoltre che il santo donasse fiori del suo giardino alle coppie e che abbia riconciliato due fidanzati facendo volare intorno a loro dei piccioni in amore. Il suo martirio, avvenuto il 14 febbraio, ha consacrato per sempre questa data alla celebrazione del sentimento romantico.
Col passare dei secoli la dimensione religiosa si è però intrecciata con quella popolare e oggi San Valentino è un mix di tradizione e consuetudini sociali: c’è chi sceglie una cena romantica, chi un regalo simbolico, chi semplicemente un pensiero. Ma dietro queste forme diverse resta l’idea di celebrare i legami e l’affetto.
E anche in Puglia il culto del santo continua a essere vivo. A Vico del Gargano, nel Foggiano, San Valentino è patrono della città e la festa coinvolge l’intera comunità, tra celebrazioni religiose e iniziative popolari. Un santo che è legato anche alla tradizione agricola e alla protezione degli agrumeti. Un segno di una presenza che attraversa il tempo e resta radicata nella cultura locale.
Così, tra fede, tradizione e nuove abitudini, San Valentino continua a cambiare volto senza perdere il suo significato più profondo: ricordare l’importanza dei rapporti umani, della vicinanza e di quei gesti semplici che, ieri come oggi, parlano di amore.



