Economia

Mattel, crescita sotto le attese tra minori vendite e senza giochi digitali

Se le perdite dovessero persistere, potrebbe essere il peggior calo mai registrato. Nelle contrattazioni pre-market, le azioni della Mattel Inc. sono crollate del 30%, inseguito ai risultati delle vendite del marchio di giocattoli inferiori alle stime degli analisti, durante le festività e una conseguente previsione di utili inferiori per il 2026.

Gli utili del quarto trimestre, escludendo alcune voci, sono stati pari a 39 centesimi per azione (inferiore del 27,78% rispetto alle previsioni), ha dichiarato la società in un comunicato martedì. Sebbene superiori a quelli dell’anno precedente, gli utili sono rimasti al di sotto della media di 54 centesimi stimata dagli analisti. Il fatturato ha raggiunto 1,77 miliardi di dollari, rispetto alle stime di 1,84 miliardi (inferiore del 4,32% rispetto alle aspettative), causando un calo del prezzo delle azioni del 2,05% a 21,54 dollari. Numeri rivisti al ribasso soprattutto, spiega la società, a causa del calo delle vendite di dicembre negli Stati Uniti, che sono cresciute meno del previsto. In pratica, l’azienda si è avvicinata alle festività natalizie aspettandosi un’impennata delle vendite che non solo non c’è stata, ma l’ha poi costretta a correre ai ripari applicando una forte scontistica “last minute”.
Nonostante una crescita del 6% nelle fatturazioni lorde, il margine lordo rettificato è diminuito di 480 punti base al 46%, con un utile operativo rettificato per l’intero anno in calo del 16% a 620 milioni di dollari.

La maggior parte dei ricavi della Mattel deriva dalla vendita di giocattoli “tradizionali”: macchinine e camion Hot Wheels, set da gioco per bambini con il marchio Fisher-Price, bambole e action figure con licenze di aziende come Pixar e Warner Bros Discovery. Tuttavia, i consumatori stanno acquistando meno giocattoli classici e spendendo di più in giochi da tavolo e digitali legati a serie TV e film di successo online. Al contrario, la sua rivale Hasbro ha invece investito nel gaming digitale, registrando un aumento dell’86% nei ricavi dei segmenti Wizards of the Coast e Digital Gaming nel trimestre di dicembre e il suo margine operativo è cresciuto al 45% dal 24% circa dell’anno precedente. E non è un caso se, da inizio anno, le azioni Hasbro sono salite del 26% e quelle di Mattel di circa il 6 per cento. Almeno, sino al crollo di oggi.

Dal canto suo, il ceo di Mattel, Ynon Kreiz, ha annunciato investimenti strategici per 110 milioni di dollari per il 2026, prevedendo una crescita accelerata nel 2027, con una strategia incentrata sul marchi. Mattel ha inoltre annunciato l’acquisizione, per 159 milioni di dollari, della piena proprietà (cioè il restante 50%) dello studio di giochi per dispositivi mobili Mattel163 – una joint venture con la cinese NetEase – e ha concluso l’anno con 1,24 miliardi di dollari in liquidità dopo aver riacquistato 600 milioni di dollari in azioni. Le previsioni per il 2026 stimano una crescita delle vendite nette del 3-6%, un ritorno del margine lordo al 50%, un utile operativo rettificato di 550-600 milioni di dollari e un utile per azione compreso tra 1,18 e 1,30 dollari (comunque in calo rispetto a 1,41 dollari ad azione nel 2025). L’acquisizione sarà finanziata con la liquidità della joint venture stessa.


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