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Meloni: Italia invitata come osservatore a Board for Gaza, ci saremo

«Siamo stati invitati come Paese osservatore, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che chiaramente abbiamo della compatibilità anche costituzionale con l’adesione al Board of Peace».

Dall’altra parte, «ho sempre detto che con tutto il lavoro che l’Italia ha fatto, sta facendo e deve fare in Medio Oriente per stabilizzare una situazione molto complessa e fragile, una presenza italiana ed anche europea sia necessaria. Quindi penso che risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore, a quale livello lo dobbiamo ancora vedere, perché l’invito è arrivato ieri».

Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, ad Addis Abeba, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti italiani sulla riunione del Board convocata da Donald Trump a Washington per giovedì prossimo. Meloni è intervenuta a margine del summit dell’Unione africana in corso nella capitale etiope, all’indomani del vertice Italia-Africa presieduto insieme al leader etiope Abiy Ahmed e destinato a scandire i primi due anni del cosiddetto Piano Mattei: la strategia per il Continente avviata con il summit omonimo a inizio 2024.

Meloni: non condivido critiche a Merz a linea Maga

Meloni, reduce dall’intervento alla plenaria dell’Unione africana, ha parlato anche dell’affondo del cancelliere tedesco Friedrich Merz contro la linea di Donald Trump e il gelo crescente fra Europa e Stati Uniti.

«No, direi di no (che non sono d’accordo, ndr»). Queste sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene, ma non è un tema di interesse, di competenza dell’Unione Europea. Sono valutazioni dei partiti», ha detto Meloni, riconoscendo la «complessità» della fase politica e l’esigenza di una Ue più autonoma.


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