Lazio

a 89 anni ruba occhiali e profumi griffati in pieno centro

Sembra la trama di un noir d’altri tempi, ma è cronaca recente nel cuore di Roma. Protagonista un cittadino colombiano di 89 anni, dall’aspetto insospettabile, arrestato dopo un furto da oltre 1.100 euro tra via dei Due Macelli e Via del Corso, nel pieno del Tridente.

Un colpo studiato nei dettagli, che conferma come la microcriminalità itinerante possa contare su figure esperte, capaci di aggirare i sistemi di sicurezza con tecniche consolidate nel tempo.

Il colpo nel cuore dello shopping

L’uomo si è mosso tra le boutique di via del Corso e Via del Babuino, prelevando merce dagli scaffali con apparente disinvoltura. Nel bottino due paia di occhiali griffati, profumi, un portafoglio e diversi accessori.

Tra gli oggetti recuperati anche un orologio dorato a forma di cuore, di cui l’anziano non ha saputo fornire spiegazioni convincenti circa la provenienza.

La refurtiva è stata interamente restituita agli esercenti, mentre lo strumento utilizzato per il furto è stato sequestrato.

La tecnica dello “zaino schermato”

Nonostante l’età avanzata, l’89enne avrebbe agito con modalità tipiche dei cosiddetti “professionisti del taccheggio”.

Per eludere i dispositivi antitaccheggio utilizzava una borsa modificata internamente con fogli di alluminio e nastro da imballaggio.

Il principio è quello della cosiddetta “booster bag”: il rivestimento crea un effetto simile a una gabbia schermante capace di attenuare o bloccare i segnali elettromagnetici emessi dalle placche antitaccheggio.

In questo modo, la merce non pagata può oltrepassare le barriere elettroniche senza attivare l’allarme.

In questo caso, però, qualcosa non ha funzionato: probabilmente una placca rimasta scoperta o una schermatura imperfetta ha fatto scattare il sistema di sicurezza.

Il personale del negozio ha allertato le forze dell’ordine e sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno fermato l’uomo poco dopo l’uscita dall’esercizio commerciale.

Un passato lungo mezzo secolo

Dagli accertamenti è emerso un profilo tutt’altro che occasionale. Il primo fotosegnalamento in Italia risalirebbe al 1974. Da allora, secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe collezionato numerosi precedenti per furto aggravato, ricettazione e altri reati contro il patrimonio.

Nel tempo si sarebbe spostato tra diverse città – da Roma a Trieste fino alla Liguria – utilizzando alias differenti e, in un caso, dichiarando di essere nato a Sarajevo. Tra gli episodi più recenti, anche una rapina avvenuta nei pressi della stazione Termini nel 2021.

Nonostante la lunghissima scia di precedenti che lo hanno visto operare in quasi ogni quadrante della Capitale, l’ottantanovenne è stato nuovamente denunciato in stato di libertà dai Carabinieri di Piazza San Lorenzo in Lucina.

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