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Italia Team, il 70% degli atleti dai gruppi sportivi militari e civili

Tutti i medagliati italiani ai Giochi invernali di Milano Cortina appartengono ai Gruppi sportivi militari. O per essere più precisi ad uno dei “club” sportivi che fanno capo alle Forze armate (Esercito, Aeronautica, Carabinieri e Marina) e alle Forze di Polizia (Fiamme oro – Polizia di Stato, Fiamme azzurre – Polizia penitenziaria, Fiamme Gialle – Guardia di Finanza, Fiamme Rosse – Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco).

E, del resto, dal punto di vista statistico difficilmente sarebbe potuto accadere il contrario. Nell’Italia Team che annovera in totale 195 atleti e atlete, ben 133 indossano una divisa con le Stellette o con le Fiamme: il 68% della spedizione tricolore. Percentuale che sale al 95% se si escludono dal conteggio i 45 giocatori e giocatrici delle squadre nazionali di hockey su ghiaccio che militano in società sportive “private”. In pratica, tutti i portacolori azzurri delle discipline individuali sono supportati nell’attività di preparazione e nella pratica agonistica da un Corpo militare o civile dello Stato.

Ai Giochi estivi di Parigi 2024 i gruppi sportivi militari e i corpi civili avevano portato una squadra di 296 atlete e atleti, pari al 73% dell’intero Italia Team, e a quelli di Tokyo, annoveravano 269 rappresentati su 384, pari al 70 cento. Segno che negli sport invernali l’assistenza di queste strutture è ancora più importante per permettere lo svolgimento dell’attività sportiva ad alto livello e secondo i necessari canoni di professionalità.

La supplenza delle formazioni militari o di Polizia resta, dunque, fondamentale in un sistema sportivo come quello italiano fondato tradizionalmente su un’ossatura composta da oltre centodiecimila associazioni e società dilettantistiche e che fa a meno dei circuiti universitari e dei college che caratterizzano l’ambiente anglosassone. Per valorizzare il modello italiano le Federazioni hanno progressivamente reso possibile il doppio tesseramento degli atleti, che oggi possono far parte contemporaneamente della società in cui si sono formati che di un gruppo militare o di quello delle Forze di Polizia e Sport e salute assegna a questi ultimi un contributo annuale (4,4 milioni nel 2026) nell’ambito dei finanziamenti agli organismi sportivi. La possibilità di essere ammessi, tramite un concorso, in un gruppo sportivo militare o di una Forza di Polizia è stata opportunamente estesa anche agli atleti paralimpici grazie a una riforma approvata nel 2021 (anche se il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa era già stato istituito nel 2013).

Nella spedizione casalinga di Milano Cortina, la compagine più numerosa è quella dell’Esercito con 35 rappresentati, seguita dalle Fiamme Oro della Polizia di Stato con 33 e dalla Fiamme Gialle della Guardia di Finanza con 30. I Carabinieri sono 23, mentre le Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria e l’Aeronautica schierano rispettivamente 8 e 4 atleti.


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