«Montegiorgio, cantiere fermo e costi quadruplicati. Polo scolastico, cosa sta succedendo?». Cesetti duro sull’opera di Crocedivia

MONTEGIORGIO Da alcuni mesi i lavori per la costruzione del nuovo Polo scolastico in zona Crocedivia di Montegiorgio sono fermi. La cittadinanza si è interrogata sulle ragioni dello stop, mentre circolava la voce di un possibile fallimento della ditta appaltatrice, mai confermato dall’Amministrazione Ortenzi.
L’affondo
Sulla vicenda interviene il consigliere comunale e regionale del Pd Fabrizio Cesetti, con una denuncia dai toni durissimi. «La realizzazione del nuovo Polo scolastico di Montegiorgio rappresenta il simbolo della sciatteria amministrativa e dello sperpero di denaro pubblico.
Un’autentica vergogna che si consuma nell’indifferenza delle autorità, tra costi quadruplicati, cantieri fermi e omissione di controlli. Mi chiedo cosa aspetti la Corte dei Conti a verificare quanto sta accadendo sotto gli occhi della comunità».
Cesetti annuncia anche un’interrogazione rivolta+ al presidente della Giunta regionale: «Nel 2020 l’opera era programmata per 5,6 milioni di euro. Nel 2023 il costo ha superato i 20 milioni. Nonostante siano stati erogati 10 milioni al Comune, soggetto attuatore, i lavori iniziati solo nel gennaio 2025 e sono stati interrotti lo scorso ottobre dalla ditta aggiudicataria».
Il consigliere richiama inoltre lo stop alla rotatoria sulla SP 37, ritenuta necessaria per l’accesso al Polo scolastico: «Anche quell’intervento è fermo, nonostante un Accordo di programma tra Provincia e Comune e ulteriori 300mila euro impegnati. Lo stato dei luoghi è un esempio di malgoverno, perpetrato nel silenzio di chi dovrebbe agire con disciplina e onore». Nell’atto presentato, Cesetti chiede chiarimenti sull’aumento dei costi, sulle ragioni dell’interruzione dei lavori – compresi quelli relativi alla viabilità – e sulla correttezza delle procedure di affidamento, progettazione e direzione lavori.
«È necessario sapere se siano state accertate responsabilità, anche erariali, e come la Regione intenda procedere per garantire la sollecita realizzazione dell’opera, prima che diventi un’incompiuta permanente». La vicenda non riguarda solo la politica: coinvolge famiglie, studenti e l’intera comunità. Lo scorso settembre l’anno scolastico a Montegiorgio si era aperto con la perdita della prima classe elementare nel capoluogo, accorpata a quella della frazione Piane per far quadrare i numeri tra tempo normale e prolungato di due prime classi. Una decisione che aveva amareggiato i residenti del centro storico. Il Comune aveva rassicurato che si trattava di una situazione temporanea, destinata a risolversi nel 2026, quando tutte le classi dei due plessi sarebbero confluite nel nuovo Polo scolastico. Secondo il cronoprogramma, lo stabile avrebbe dovuto essere consegnato il 20 febbraio 2026. Febbraio 2026 è arrivato. Il cantiere è fermo alle fondamenta. Ora i cittadini si chiedono cosa accadrà. Si ricomincia da capo?



