Scuola D’Azeglio, una petizione contro il trasferimento – BarlettaLive.it
Genitori, docenti, personale ATA, educatori e cittadini legati alla comunità scolastica D’Azeglio-De Nittis, profondamente preoccupati in merito alla decisione di procedere al trasloco della scuola nel mese di marzo, hanno sottoscritto una petizione popolare rivolta al Sindaco del Comune di Barletta, alla Giunta Comunale e al Dirigente del Settore Lavori Pubblici con richiesta formale di sospensione del trasferimento del plesso scolastico D’Azeglio-De Nittis fino all’effettiva disponibilità di liquidità economica e garanzie contrattuali.
Le motivazioni dell’opposizione
Il trasloco programmato a metà anno scolastico (marzo) rappresenta una scelta critica per i seguenti motivi:
Incertezza Finanziaria: Ad oggi, non vi è la certezza della materiale liquidità economica necessaria non solo per avviare, ma per completare i lavori. Traslocare senza una copertura finanziaria blindata espone la scuola al rischio di un “esilio” a tempo indeterminato e al degrado dell’edificio storico lasciato vuoto.
Eventuale richiesta di un mutuo bancario che peserà sulle casse del comune a discapito della cittadinanza tutta.
Disagio Educativo e Didattico: Sradicare bambini e ragazzi dal loro ambiente a soli tre mesi dalla fine delle lezioni interrompe la continuità didattica e crea stress psicofisico agli alunni, specialmente ai più fragili.
Impatto sulle Famiglie: Il trasferimento comporta uno stravolgimento della logistica familiare (trasporti, orari, gestione del lavoro) in un momento dell’anno in cui le routine sono ormai consolidate.
Rischio “Cantiere Fantasma”: Senza fondi certi, il rischio è che il trasloco avvenga inutilmente, lasciando la cittadinanza con una scuola chiusa e nessun cantiere attivo, creando un danno d’immagine e sociale per l’intero quartiere.
Le richieste
Chiediamo ufficialmente all’Amministrazione Comunale di:
Parlare di trasloco quando quando l’Amministrazione potrà esibire prova documentale della disponibilità immediata e vincolata dei fondi necessari per l’intera ristrutturazione.
Istituire un tavolo di confronto permanente tra Comune, Direzione Scolastica e rappresentanti dei genitori per monitorare il cronoprogramma dei lavori.
”La scuola non è un magazzino da svuotare, ma il cuore pulsante della nostra comunità. Chiediamo responsabilità, trasparenza e rispetto per il futuro dei nostri figli.”
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