Carnevale di Muggia, meno folla ai varchi: ma spuntano i furbetti del QR code VIDEO
14.02.2026 – 3.00 – Un’affluenza sensibilmente più contenuta rispetto agli anni passati è l’elemento che emerge con maggiore forza dalle video interviste raccolte dalla redazione ai varchi di accesso del Carnevale di Muggia. Una presenza ridotta che ha contribuito a rendere più scorrevoli le operazioni di controllo, nonostante l’introduzione del nuovo sistema di accesso con QR code nelle aree contingentate del centro cittadino. “Molto meno gente dell’anno scorso, decisamente”, è una delle considerazioni più ricorrenti tra i partecipanti appena entrati in città. Diversi ragazzi parlano di un accesso “tranquillo” e di tempi di attesa contenuti, attribuendo la rapidità dei controlli proprio alla minore affluenza. “I controlli sono stati veloci perché la gente era davvero tanta di meno”, osserva uno degli intervistati, confermando una percezione condivisa lungo tutto il percorso di ingresso. La riduzione dei flussi è evidente anche nel confronto con le edizioni precedenti. Alcuni partecipanti, residenti e non, riferiscono di aver trovato meno persone lungo le strade e ai varchi rispetto agli anni scorsi, nonostante un dispiegamento di controlli più visibile. “È la prima volta che mi controllano così, ma in realtà è andata bene”, racconta chi non frequentava il Carnevale da diversi anni, sottolineando come il nuovo sistema non abbia creato particolari disagi.
Accanto alla valutazione positiva sull’ordine agli accessi, restano tuttavia alcune criticità già segnalate in precedenza. Secondo testimonianze raccolte nelle fasi iniziali dei controlli, infatti, alcuni ragazzi si sarebbero scambiati il QR code tra loro, aggirando il carattere nominale del pass digitale previsto per i non residenti. Una pratica che, se confermata, rischierebbe di ridurre l’efficacia del sistema, soprattutto in caso di un aumento dell’affluenza nelle serate successive. Tra i temi emersi nelle interviste, anche il confronto con il passato e il ricordo del capannone, struttura storica del Carnevale oggi assente. “Siamo la generazione che ha ancora visto il capannone”, raccontano alcuni giovani, osservando come la sua mancanza incida sulla gestione della serata, in particolare nelle ore notturne. Un elemento che, secondo alcuni, potrebbe aver influito anche sulla partecipazione complessiva.
[f.v.]



