Caratzas in Otzana: il Carnevale di Ottana tra riti ancestrali e cinema
OTTANA – La comunità barbaricina si prepara a rivivere uno dei riti più profondi e suggestivi dell’Isola. Dal 13 al 21 febbraio 2026, il programma di “Caratzas in Otzana” trasformerà il centro abitato in un teatro a cielo aperto dove la tradizione millenaria delle maschere lignee si intreccia con eventi culturali e momenti di riflessione identitaria.
L’apertura delle celebrazioni è stata affidata alla potenza del linguaggio cinematografico. Venerdì 13 febbraio, alle ore 18:30 presso la Sala Polivalente di via E. Lussu, si è tenuta la proiezione del docu-film “Maschere di Vita – Il Respiro di Ottana”. La pellicola, con la regia di Andrea Fanni e la sceneggiatura di Alessandro Gallus, ha esplorato l’anima del Carnevale attraverso le voci di illustri studiosi e testimoni come Bachisio Bandinu, Paolo Piquereddu e Nicola Dessì. Il film ha svelato l’intensità di un rito che non è mai semplice finzione, ma vita che pulsa sotto il legno delle maschere.
Il calendario entra nel vivo sabato 14 febbraio con l’apertura del MAT (Museo Arti e Tradizioni) e l’appuntamento “Come nasce una maschera”, un’occasione unica per osservare dal vivo la lavorazione artigianale che dà forma a Boes e Merdules. Nel pomeriggio, spazio alla sfilata a tema con gruppi e carri allegorici, seguita dalla serata danzante curata dal Comitato San Nicola 2026. Domenica 15 febbraio sarà dedicata alla grande sfilata delle maschere tradizionali ottanesi, arricchita dai “Ballos Cantaos” con le voci di Carlo Crisponi e altri interpreti della tradizione sarda.
La settimana proseguirà con appuntamenti di grande valore culturale, come la gara poetica in limba “Sas Amoradas” prevista per lunedì 16, e la seconda edizione di “Pitzinnos Caratzaos” martedì 17, una sfilata interamente dedicata alle maschere tradizionali dei bambini che vedrà la partecipazione di numerosi gruppi provenienti da tutta la Sardegna, tra cui i Mamutzones di Samugheo e Is Cerbus di Sinnai. La manifestazione si concluderà sabato 21 febbraio con la Pentolaccia dei bambini e l’ultima serata danzante, confermando Ottana come custode instancabile di un patrimonio che continua a respirare e a rinnovarsi.
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