era una “trappola” senza sicurezza
Nuovo affondo contro l’abusivismo notturno nella Capitale. La Polizia di Stato ha posto sotto sequestro preventivo un presunto circolo culturale nel quartiere Nomentano che, secondo gli inquirenti, dietro la veste formale dell’associazionismo celava un vero e proprio night club clandestino.
Il locale, sponsorizzato sui social con eventi e serate di lap dance, operava senza le autorizzazioni previste per i luoghi di pubblico spettacolo.
Il provvedimento è scattato a fronte di condizioni strutturali e igienico-sanitarie giudicate “ad elevata pericolosità per l’incolumità pubblica”.
Il paravento del circolo privato
L’ingresso era consentito previo tesseramento annuale di 10 euro: una formula, secondo quanto ricostruito, utilizzata per aggirare la normativa e presentare l’attività come circolo privato anziché come esercizio commerciale aperto al pubblico.
Ma sotto l’insegna culturale si svolgevano spettacoli danzanti e intrattenimento per adulti. Mancava, tra l’altro, il necessario nulla osta della Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, requisito indispensabile per organizzare serate con musica e performance.
Sovraffollamento e rischio incendio
Gli agenti della Divisione Amministrativa della Questura hanno riscontrato un quadro definito allarmante.
Il numero dei presenti, al momento del controllo, sarebbe risultato fino a tre volte superiore alla capienza consentita. Un sovraffollamento che, in caso di emergenza, avrebbe potuto trasformarsi in trappola.
Sul fronte della sicurezza antincendio, gli arredi erano privi di certificazioni ignifughe, il registro dei controlli non risultava aggiornato e l’impianto elettrico appariva realizzato con soluzioni di fortuna: multiprese domestiche, prolunghe e cavi volanti in ambienti ad alta concentrazione di persone.
A rendere ancora più grave il quadro, il ritrovamento dietro il bancone del bar di materiale pirotecnico accanto alle bottiglie di alcolici, pronto – secondo gli investigatori – per essere utilizzato durante le serate in uno spazio non idoneo.
Degrado e abusi interni
Non solo sicurezza. I controlli hanno fatto emergere condizioni igieniche precarie: pareti con evidenti tracce di muffa, magazzini colmi di materiali accatastati e ambienti deteriorati.
Inoltre, un’area formalmente interdetta al pubblico sarebbe stata trasformata in pista per la lap dance, in violazione delle prescrizioni urbanistiche e delle norme di sicurezza.
Il sequestro
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, avallando le conclusioni degli agenti circa la potenziale pericolosità per l’incolumità pubblica dell’esercizio abusivo, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari la convalida del sequestro.
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