sequestrati 58 kg a Cerignola
Il fenomeno delle sigarette di contrabbando sembra farsi sempre più evidente. Dopo che negli scorsi mesi sono state scoperte alcune fabbriche clandestine – una a Brindisi, l’altra nel Foggiano – stavolta la Guardia di finanza di Cerignola ha arrestato tre persone in flagranza di reato: stavano scaricando, all’interno di un deposito privato, 58 kg di tabacchi lavorati di contrabbando.
I finanzieri si sono insospettivi notando la condotta furtiva dei tre, che stavano depositando grandi scatoloni nei pressi di un’abitazione privata. Avvicinatisi al furgone del trasporto per effettuare i controlli di rito, hanno notato che all’interno degli imballaggi c’erano numerose stecche di sigarette: riproducevano noti marchi di distribuzione di tabacchi, riportavano scritte in lingua straniera e non avevano i contrassegni previsti dalla legge per l’introduzione nel territorio dello Stato. Di conseguenza sono stati perquisiti i locali dove erano stati depositati i colli, ed è stato sequestrato quanto trovato: 58 kg di sigarette di contrabbando. I tre responsabili sono così stati arrestati in flagranza di reato; due di loro sono stati posti agli arresti domiciliari, il terzo è stato trasferito al carcere di Foggia. Gli arresti sono poi stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari.
L’attività della Guardia di finanza punta a “disarticolare le organizzazioni criminali transazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati”, precisano le Fiamme gialle: “L’azione di contrasto è inoltre finalizzata a impedire il commercio delle cosiddette sigarette “cheap white” e “illicit white”, che non possono essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione Europea, in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa dell’Unione, essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori”.



