Abruzzo

Dipendenti comunali al lavoro senza riscaldamento da novembre, la mozione di Pompilio (Azione Politica) chiede di intervenire con urgenza


Nella sede comunale di viale Amendola, l’impianto di riscaldamento funziona a singhiozzo dal mese di novembre 2025. In alcuni piani, lavoratori e utenti hanno affrontato tutto l’inverno al freddo, come già emerso nei mesi scorsi dopo la mobilitazione dei sindacati. Il problema, però, non è stato risolto. 

E, ora, la capogruppo di Azione Politica in consiglio comunale, Serena Pompilio, presenta una mozione a sostegno della salute dei dipendenti del Comune di Chieti, chiedendo al sindaco Diego Ferrara e alla giunta interventi urgenti per risolvere un disagio diventato serio. 

“L’amministrazione di sinistra che dovrebbe essere egida per i lavoratori – tuona Pompilio – non assume alcuna iniziativa a loro tutela nonostante i numerosi richiami dei sindacati”.

Fra le soluzioni, la consigliera chiede di impegnare somme d’urgenza per sistemare l’impianto di riscaldamento, spostare temporaneamente i dipendenti in un’altra sede e, ove possibile, attivare lo smart working. 

“Invece – lamenta – non c’è stato nessun riscontro. Cosa aspettiamo, di ritrovare in primavera i dipendenti ibernati?”, incalza. Per Pompilio, la mozione deve essere uno “stimolo ad attivarsi con urgenza poiché la salute dei lavoratori è uno dei cardini della nostra Costituzione”.

Nel testo della mozione, la capogruppo di Azione Politica mette in evidenza che lavorare al freddo finoa  8 ore al giorno può compromettere seriamente la salute delle persone coinvolte. “Lavorare in ambienti freddi – sottolinea – può esporre i dipendenti a varie conseguenze quali lo stress da freddo, affaticamento, riduzione della destrezza e della mobilità”. Condizioni che “comportano anche una responsabilità civilistica dell’ente ai fini di eventuali risarcimenti dei danni patiti”. Proprio per le temperature rigide all’interno degli uffici, i lavoratori sono costretti a rimediare usando “apparecchi alternativi non sicuri e insufficienti per il microclima dovuto”.

Per questo, Pompilio chiede all’amministrazione di “intervenire in termini di urgenza affinchè l’attività lavorativa degli interessati avvenga in condizioni di normalità e sicurezza”.

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