Modric risolve il rebus Pisa: il Milan vince 2-1 nel finale – Calcio

Pisa – Per vincere una partita più ispida del previsto, il Milan ha avuto bisogno a un certo punto di tutti i più forti: Leao e Pulisic, che erano rimasti in panchina a tamponare i rispettivi acciacchi, e naturalmente Modric, che con un guizzo dei suoi ha rimesso a posto una situazione complicata. Eppure la seconda in classifica, contro l’ultima, si era illusa per un buon tratto della serata di avere 14-15 titolari, come esige il calcio moderno delle 5 sostituzioni e come imporrebbero le residue speranze di caccia allo scudetto. Sembrava un dato di fatto, certificato dal ruolo decisivo interpretato per metà della trama da due che non rientrerebbero nella migliore formazione di partenza possibile, ma che Allegri ha schierato con profitto: Lofus-Cheek, che da rifinitore-seconda punta ha segnato il secondo gol di seguito, e Athekame, che da esterno destro vicario ha depositato sulla testa del compagno il cross dell’1-0, sul finire del primo tempo.
La vitalità del Pisa
La strana coppia stava permettendo appunto a Leao, Pulisic e Saelemaekers — i primi due seduti accanto all’allenatore, il terzo a casa sulla via del recupero — di non farsi rimpiangere. Poi, però, il castello è crollato dopo l’intervallo, per la mediocrità di qualche presunto titolare e per la vitalità del Pisa, capace di azzerare con gli assalti — magari poco tecnici ma garibaldini come da genius loci (l’Arena Garibaldi) — l’oggettiva differenza di censo.
L’errore di Fullkrug
L’azzeramento l’ha battezzato il centravanti di scorta Füllkrug: appena entrato al posto di Nkunku, ha scaricato sul palo esterno della porta del veterano Nicolas, il terzo portiere brasiliano del Pisa promosso dagli infortuni di Scuffet e Semper, il rigore causato da una maldestra scivolata di Loyola. L’errore del tedesco ha inaugurato una catena di sventatezze, che gli innesti di Hiljemark, su tutti il mediano Akinsanmiro, hanno gradualmente messo a nudo.
La magia di Modric, il rosso a Rabiot
Sull’1-1 sono stati teneri in marcatura Tomori e Pavlovic, tornato pallido difensore nel contrasto che ha porto a Loyola, riuscito acquisto invernale del Pisa, di infilzare Maignan. Allegri ha dunque preso atto della poca equivalenza degli interpreti e ha varato un 4-3-3 con Pulisic e Leao al fianco di Füllkrug e con Rabiot e Ricci vassalli di Modric. Il quale, filtrato in area in duetto con Ricci, ha aggiustato le cose con un tocco di giustezza. Le disavventure milaniste sono tuttavia continuate con l’infortunio finale di Füllkrug e con l’espulsione per proteste di Rabiot, già certo della squalifica per l’ammonizione rimediata da diffidato.
Mercoledì la sfida ex australiana con il Como
Ora per il Milan, che veleggia verso la Champions tra gli assestamenti societari (sembra di nuovo rafforzato il ruolo di Moncada sul mercato), la missione è evitare le trappole, prima del duello che definirà la stagione: con l’Inter, nel weekend del 7-8 marzo. Mercoledì, saltata la trasferta di Perth, arriva a San Siro postolimpico il Como di Fabregas: non ci saranno i canguri, ma lo spettacolo promette bene lo stesso.
Pisa (3-4-2-1): Nicolas 6 – Canestrelli 5,5, Caracciolo 5,5, Bozhinov 5 – Touré 6 (41’ st Leris sv), Loyola 6,5 (dal 47 st Durosinmi), Aebischer 5 (12’ st Akisanmiro 6), Angori 5,5 – Moreo 5 (41’ st Piccinini sv), Tramoni 5 (12’ st Iling-Junior 6) – Stojilkovic 5,5. All. Hiljemark 6. Milan (3-4-1-1): Maignan 6 – Tomori 5,5, Gabbia 6, Pavlovic 6 – Athekame 6,5 (33’ st Pulisic 6), Fofana 6 (27’ st Ricci 6,5), Modric 7 Rabiot 5, Bartesaghi 6 – Loftus-Cheek 6,5 (27’ st Leao 6)– Nkunku 5 (1’ st Füllkrug 5,5, 45’ st De Winter sv). All. Allegri 7. Arbitro: Fabbri 5,5.
Reti: 39’ pt Loftus-Cheek, 26’ st Loyola , 40’ st Modric Note: Espulso Rabiot. Ammoniti Touré, Rabiot, Bartesaghi. Spettatori 11.500.
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