Lupo attacca un cane da caccia al quagliodromo: il racconto

Attimi di apprensione al quagliodromo di Rigutino, dove una mattinata di addestramento è stata interrotta da un incontro inatteso tra uomo, cani e fauna selvatica. Erano circa le 11.30 del 10 febbraio quando Daniele Merlotti, cacciatore appassionato, ha liberato la sua setter inglese Bianca per una breve sessione di esercizi, accompagnato anche da un giovane cucciolo.
Il momento, inizialmente tranquillo, è stato improvvisamente interrotto da un imprevisto: un lupo ha fatto la sua comparsa dal terreno incolto alla destra del campo. Bianca, guidata dall’istinto e ingannata dalla somiglianza, si è avvicinata all’animale selvatico, probabilmente scambiandolo per un altro cane. Il predatore ha reagito e si è lanciato su di lei, azzannandola alla gola.
Merlotti ha quindi raccolto il cucciolo per proteggerlo e si è precipitato verso la sua setter, urlando e cercando di mettere in fuga il lupo. I cento metri che lo separavano dalla scena sono sembrati lunghi, mentre l’animale selvatico tentava di trascinare via Bianca tra la vegetazione, deciso a non lasciare la preda.
Il racconto, accompagnato da foto, arriva dal Comitato Emergenza Lupo di Arezzo al quale Daniele si è poi rivolto.
“Daniele si è ritrovato faccia a faccia con un lupo a una distanza di circa tre metri, rendendosi improvvisamente conto di essere completamente disarmato.
Alla scena ha assistito anche un testimone oculare. Per fortuna il lupo ha allentato la presa sul cane e ha iniziato a girare attorno all’area. Dopo lunghi, interminabili istanti di studio, il predatore ha infine scelto di allontanarsi. Così l’uomo si è precipitato a raccogliere Bianca da terra, prendendola tra le braccia insieme al cucciolo. La cagnolina appariva inerte, senza alcun segno di reazione. Per lunghissimi secondi si è temuto il peggio, poi si è ripresa dallo svenimento. Il morso alla gola non ha provocato ferite letali: trachea e principali vasi sanguigni non sono stati lesionati.
Positivo l’esito anche per Daniele, che avrebbe potuto trovarsi coinvolto direttamente nell’aggressione se il lupo avesse tentato di difendere la propria preda. Un episodio che, senza l’intervento tempestivo e probabilmente anche grazie alla presenza del testimone, avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.”
“Deve essere chiaro a tutti – scrivono dal comitato – quando un cane viene attaccato da un lupo, non va preso in braccio né tenuto vicino a sé. Occorre decidere se debba esserci una vittima o due.”
Il proprietario del cane ha poi portato la sua cagnolina dal veterinario e nel frattempo, scosso per l’accaduto ha chiesto cosa avrebbe potuto fare
“Gli abbiamo proposto ciò che da tre anni è rimasto senza risposta: individuare una persona disposta a intentare un’azione risarcitoria contro la Regione Toscana. In caso di disponibilità, l’assistenza legale sarebbe garantita gratuitamente dal comitato, così come il supporto necessario in ogni fase del procedimento. La risposta di Daniele è immediata e inequivocabile: «Facciamo quello che va fatto».
“Il primo passo è stato il prelievo, da parte del veterinario, del materiale biologico del lupo presente sulle ferite di Bianca, al fine di procedere all’esame del DNA. Un passaggio tecnico fondamentale, che segna l’inizio di un percorso destinato a fare scuola e giurisprudenza, i campioni sono stati conferiti al locale Istituto Zooprofilattico.”
ArezzoNotizie è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Source link




