Dino Crisis sbarca su Steam: i classici Capcom tornano in 4K a 5 euro
Due classici del survival horror preistorico, Dino Crisis e Dino Crisis 2, tornano in una forma più adatta ai PC attuali, dopo anni di assenza dai canali ufficiali più usati. Capcom li ripropone in digitale con alcune migliorie tecniche e un prezzo che potrebbe ingolosire anche chi non li ha vissuti all’epoca, a cavallo tra il 1999 e il 2000.
La pubblicazione su Steam tra l’altro arriva un po’ a sorpresa, nel cuore della notte, e si inserisce in un momento in cui molti appassionati continuano a chiedere un ritorno strutturato della serie. Per ora non c’è nessun remake, ma queste edizioni aggiornate permettono almeno di recuperare i due giochi in modo comodo e legale.
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Prezzi, sconti e dove acquistare
Dino Crisis.
Su Steam, Dino Crisis e Dino Crisis 2 compaiono come titoli singoli, con un prezzo base fissato a 9,99 euro ciascuno. Per il lancio, Capcom applica uno sconto del 50% che porta il costo a 4,99 euro a gioco, una soglia piuttosto bassa per chi vuole semplicemente provare o ricomprare questi due capitoli.
La promozione resta attiva fino al 26 febbraio, quindi esiste una finestra temporale ben precisa per approfittare dell’offerta di lancio. Dopo questa data, il prezzo tornerà alla cifra standard indicata nella pagina del negozio digitale di Valve.
Non si parla solo di Steam: le stesse versioni migliorate sono disponibili anche su GOG, dove i due Dino Crisis risultano ancora una volta scontati. In questo caso entra in gioco anche un bundle che permette di acquistare entrambi i giochi insieme a 8,49 euro, soluzione che rende il pacchetto leggermente più conveniente rispetto ai singoli acquisti in promozione su Steam.
Le versioni migliorate: cosa cambia
Corri, scappa! C’è il… dinosauro.
Capcom ha lavorato per garantire una compatibilità piena con le configurazioni PC moderne, un aspetto che spesso crea problemi con i titoli di fine anni Novanta, e ha mantenuto la localizzazione originale in sei lingue, con l’italiano incluso.
Tra le novità spiccano due modalità distinte, Original e Arrange, che permettono di affrontare l’avventura con impostazioni diverse rispetto alla release storica.
A queste si aggiunge il mini‑gioco Operation Wipe Out, pensato come contenuto extra per chi vuole allungare la permanenza nel mondo di Dino Crisis con una struttura più immediata.
Dal punto di vista tecnico, le nuove opzioni di rendering consentono di adattare meglio l’immagine agli schermi attuali, con supporto alle risoluzioni fino al 4K e gestione dei colori a 32‑bit. Ci sono anche miglioramenti al calcolo delle geometrie, che aiutano il motore grafico a gestire in modo più pulito i modelli e gli ambienti rispetto alle impostazioni originali, oltre al supporto ai controller e alla compatibilità ufficiale con Windows 10 e Windows 11.
Due modi diversi di fare survival horror con i dinosauri
Dino Crisis 2.
Oggi Dino Crisis e Dino Crisis 2 vengono considerati dei cult del survival horror, ma i due giochi affrontano lo stesso immaginario a base di dinosauri in modi piuttosto differenti. Il primo capitolo si concentra su tensione, gestione delle risorse e atmosfere claustrofobiche, seguendo la struttura tipica dei survival horror Capcom dell’epoca.
In Dino Crisis, le creature non sostituiscono semplicemente gli zombie: diventano nemici imprevedibili e molto letali, capaci di mettere pressione anche quando le munizioni scarseggiano. La progressione richiede attenzione a ogni cartuccia, a ogni oggetto curativo, in un contesto dove l’ambientazione chiusa amplifica la sensazione di pericolo costante.
Dino Crisis 2, al contrario, cambia ritmo e abbraccia una struttura molto più orientata all’azione. Qui entrano in gioco combattimenti continui, un ritmo serrato e un sistema di punti che premia l’eliminazione rapida dei nemici, spingendo a mantenere un approccio più aggressivo e meno legato alla pura sopravvivenza.
Questa differenza di impostazione rende i due capitoli complementari: uno punta sul controllo e sulla paura di restare senza risorse, l’altro sul piacere di affrontare ondate di dinosauri in sequenza. A distanza di circa venticinque anni dall’uscita originale, i fan continuano a ricordarli con affetto e a chiedere remake o un ritorno vero e proprio della serie.
Per ora Capcom si limita a riproporre queste edizioni aggiornate, che non cambiano il contenuto ma lo rendono più accessibile su PC moderni; resta comunque un modo concreto per misurare quanto interesse esista ancora per il marchio Dino Crisis, al di là della nostalgia raccontata sui social.
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