Basilicata

Matera, dopo 13 anni Miccolis deve lasciare il trasporto pubblico 

Il Consiglio di Stato assegna il trasporto pubblico di Matera alla Dover: Miccolis lascia dopo tredici anni per la clausola anti-monopolio.


MATERA- Dopo 13 anni passa dalla Miccolis spa di Modugno alle Autolinee Dover di Veccaro Cosimo srl di Noci il servizio di trasporto pubblico locale nella città di Matera. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato riassegnando il lotto materano della maxi-gara da 844.547.175 euro della Regione Basilicata. Lotto  che a marzo dell’anno scorso era stato inizialmente assegnato  alla Dover srl, ma tre mesi dopo era stato restituito dal Tar Basilicata alla Miccolis spa, che gestisce il servizio nella città dei Sassi dal lontano 2013. Palazzo Spada ha convalidato l’operato della Stazione unica appaltante di via Verrastro che aveva aggiudicato alla Dover il lotto del valore di 49.814.760,87 euro, spalmati 9 anni, in ragione di una particolare clausola anti-monopolistica inserita del bando di gara per la quale «nel caso in cui un concorrente risulti primo in graduatoria per più lotti (…) al medesimo non potrà essere aggiudicato più di 1 lotto».

LA CLAUSOLA ANTI-MONOPOLISTICA E IL CASO POTENZA

Miccolis, infatti, si era già aggiudicata quello da 70.756.909,83 euro su 9 anni per il trasporto pubblico locale nella città di Potenza, che  gestisce dalla fine del 2022. Di qui la decisione degli uffici regionali di premiare la Dover nonostante i rivali   avessero ottenuto punteggi migliori sia per il ribasso offerto a livello economico, 3,86%, contro 3,56%, che per l’offerta tecnica, con 80 punti contro 39,195. Il Tar della Basilicata aveva ritenuto possibile derogare a quella clausola anti-monopolistica in ragione del fatto che  Miccolis spa, che dal 2021 è anche editrice della Gazzetta del Mezzogiorno, era stata l’unica ditta a presentare domanda per il lotto della città di Potenza.

MATERA, TRASPORTO PUBBLICO: IL VERDETTO DEFINITIVO DEL CONSIGLIO DI STATO

Di diverso avviso, però, si sono mostrati i giudici del Consiglio di Stato, per i quali la clausola «è volta ad assicurare, in funzione pro-concorrenziale, che a ogni offerente non venga affidato più di un lotto e ciò indipendentemente dalle vicende che hanno caratterizzato la gara di ogni lotto, e quindi indipendentemente dal numero di offerte presentate in ogni lotto». Inoltre non sussisterebbe «antinomia fra “primo in graduatoria” e “unico offerente”, dal momento che la posizione di quest’ultimo indica, con riferimento all’aspirazione a ottenere l’aggiudicazione, una posizione analoga a quella del primo in graduatoria».

In considerazione del fatto che in attesa dell’esito del contenzioso amministrativo il servizio di trasporto locale nella città di Matera continua a essere gestito in regime di proroga tecnica del contratto precedente, i magistrati di Palazzo spada hanno ritenuto ancora «possibile la soddisfazione dello specifico interesse dell’appellante all’affidamento del servizio». Per questo non è stata considerata la   domanda di risarcimento per equivalente che pure era stata già presentata da Dover.


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